Il pagamento cashless è ormai una realtà quotidiana. Dovunque ci si trovi,basta utilizzare la propria carta di credito, di debito o ricaricabile per effettuare i propri acquisti. Poco importa se sia solo un caffè o l’ultimo scintillante computer di marca. Basta un pos da parte dell’esercente e la nostra carta in mano. Anzi, a volte basta anche il nostro smartphone attraverso l’NFC e le app di Home Banking per pagare contactless. Ma l’avanzata dei pagamenti cashless non è spinta solo dalla comodità di non dover necessariamente andare in giro con banconote nel portafoglio, ma anche dal trasferimento sul web di servizi un tempo offerti in luoghi fisici. Il classico esempio sono gli acquisti su Amazon. Con carta di credito, Postepay o Paypal si può compiere un’operazione che in un negozio fisico richiederebbe molti minuti o ore. Ma si pensi anche al mondo dell’intrattenimento. Un esempio calzante è quello delle sale da gioco in formato digitale che sostituiscono agenzie e ricevitorie fisiche. La lista di casino con Postepay, con carta di credito o con Paypal è lunghissima e in continuo aggiornamento. E in Italia questa tecnologia sta prendendo sempre più piede, con regioni già molto avanti, mentre tante continuano la propria rincorsa verso la tecnologia, affidandosi momentaneamente al vecchio contante. L’Abruzzo, invece, si colloca più o meno nel mezzo, con una popolazione che sta imparando a sfruttare la comodità del cashless e vincere la diffidenza nella tecnologia.
I dati dell’Abruzzo
Tra le regioni italiane, l’Abruzzo sta vedendo una grande crescita verso i pagamenti elettronici in tutte le categorie degli esercizi commerciali, dai ristoranti ai bar. Lo conferma uno studio di Sumup attraverso l’osservatorio Caffè e Ristoranti. Nel 2022, infatti, in Abruzzo si è registrato un +138% nell’utilizzo dei pagamenti digitali al posto del contante, rispetto ad una media nazionale del +101%. Un salto notevole se si considera, inoltre, che la classifica nazionale dello studio è guidata dalla Valle d’Aosta, con le transazioni digitali che sono incrementate del 420% rispetto al 2021, seguita dal Trentino-Alto Adige, con un +365%, e dal Molise, con un +294%. A confermare il trend è anche Poste Italiane, che in un suo studio conferma la tendenza degli abruzzesi a dotarsi di strumenti per il pagamento digitale. Secondo l’azienda pubblica postale un abruzzese su tre è titolare di una carta Postepay, la celebre carta ricaricabile per pagamenti digitali, con la versione Evolution, quindi legata ad un Iban, che supera il 55% sul totale.
La situazione in Italia
Il pagamento digitale è un presente consolidato ormai, tanto che le aziende già si proiettano nel futuro con nuovi trend e nuovi servizi. E infatti i dati più aggiornati a livello nazionale dicono che tra gli esercenti, il numero medio di transazioni digitali è aumentato del 17% rispetto al 2021. Anche su questo dato, fanno registrare una crescita maggiore la Valle d’Aosta (+43,5%), il Lazio (+28,7%) e la Lombardia (+25,4%).
Nello studio dell’azienda innovativa di Sumup si citano anche i settori commerciali che più hanno spinto l’acceleratore riguardo i pagamenti digitali: i taxi (+86,8% rispetto al 2021), l’intrattenimento come concerti e cinema (+64,5%), ma anche bar e ristoranti (+50,5%). E naturalmente le transazioni digitali sono aumentate anche per gli hotel e le strutture ricettive (+46,4%) e per i centri sportivi e le spa (+41,2%).



