Ovindoli. Una giornata intensa di gare, emozioni e premiazioni ha caratterizzato la terza giornata dei XXXVII Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, in corso a Ovindoli e che si concluderanno domani, 6 marzo. Sulle piste abruzzesi sono protagonisti circa 500 atleti, con e senza disabilità intellettive, impegnati nelle discipline dello sci alpino, sci di fondo, corsa con le racchette da neve e snowboard.
Il cuore di Special Olympics si manifesta proprio sulle piste e nei tracciati di gara: qui lo sport non è riservato solo ai più forti, ma è un’opportunità aperta a tutti, costruita attorno alle capacità di ciascun atleta. Il modello delle competizioni Special Olympics prevede infatti divisioni basate sui livelli di abilità, affinché ogni partecipante possa gareggiare in condizioni equilibrate, vivendo l’emozione della sfida, del miglioramento personale e della condivisione.
È questa la Mission del Movimento: offrire a ogni atleta un’esperienza sportiva a misura delle proprie capacità, valorizzando il talento, l’impegno e la determinazione di ciascuno. In questo senso Special Olympics rappresenta pienamente il valore dello “sport per tutti”, uno sport inclusivo che non seleziona solo i migliori ma che accoglie ogni persona e ne esalta il percorso.
Le piste di Ovindoli stanno offrendo in questi giorni storie che raccontano meglio di ogni parola questo spirito. Tra queste, quella di Riccardo Vittone, protagonista sulle piste dello sci di fondo. Riccardo, che ha la sindrome di Emanuel e presenta importanti difficoltà di deambulazione, partecipa alle gare nella disciplina del sitting, dimostrando come lo sport possa abbattere barriere che spesso sembrano insormontabili.
Accanto a lui c’è la madre, con cui condivide l’esperienza dei Giochi. Non solo il momento della gara, ma soprattutto lo spirito di squadra, la vita del villaggio sportivo e l’energia di un evento nazionale che rende ogni atleta parte di una grande comunità.


