Pescara. Undicesimo appuntamento, domenica 30 marzo alle 18,30, con la seconda stagione del Piccolo Teatro Orazio Costa di Pescara, intitolata “Il teatro delle parole”. Una stagione che sta facendo registrare un sold-out dopo l’altro: si è formata una nuova e straordinaria comunità di spettatori in via D’Annunzio 29, a due passi dalla chiesa di San Cetteo, la sede di questo teatro pescarese fondato e diretto da Domenico Galasso.
Lo spettacolo in cartellone domenica pomeriggio si intitola “Mò scì mò no” ed è l’ennesimo coup de théâtre di un cartellone policromo e costellato di appuntamenti di qualità. Andrea Iarlori (voce) e Marco Di Marzio (basso e musiche) faranno rivivere i versi immarcescibili di Alessandro Dommarco, poeta abruzzese di cui un grande linguista come Tullio De Mauro ebbe a dire: “Dommarco domina non solo la poesia abruzzese, ma tutta l’immensa, disperata provincia meridionale. Una produzione vasta, da esplorare”.
Figlio di Luigi (autore, tra le altre cose, di Vola vola vola), Alessandro Dommarco non è un poeta aneddotico, la sua forza non risiede nel racconto degli atteggiamenti, o delle usanze e tradizioni abruzzesi; ma nella straordinaria forza espressiva dei suoi versi, capaci di dar vita a ricordi, angosce, sogni e desideri dell’essere umano attraverso il ritmo, il suono, le asperità e le dolcezze del dialetto abruzzese. Nello specifico, quello ortonese, in omaggio al suo paese natale, ricercando incessantemente termini magari anche desueti e però intrisi di una potente forza evocativa.
La poesia di Dommarco riesce a compiere il miracolo tipico della grande Poesia: passare con grande facilità dal linguaggio scritto a quello orale, superando qualsiasi confine territoriale e riuscendo a farsi comprendere anche da chi, di quel vernacolo, non conosce nemmeno una parola. Fuori dal territorio ortonese, abruzzese e perfino italiano.
“Mò scì mò no” è uno spettacolo-concerto, giocato sull’interplay tra le musiche di Marco Di Marzio (alcune inedite, altre rievocanti brani tradizionali abruzzesi) e i versi nudi e crudi del poeta, pura poesia ritmica e altamente suggestiva sciorinata sul palco da Andrea Iarlori.
E poi racconti, leggende e dialogo costante con gli spettatori.
I biglietti sono acquistabili sulla piattaforma Oooh.Events (https://oooh.events/evento/m%C3%B3-sc%C3%AC-m%C3%B3-n%C3%B2-30-marzo-2025-ore-1830-copia-biglietti/) (intero 15€ – ridotto, +65anni, 12€) o anche direttamente al botteghino.
È consigliata la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni inviare un messaggio whatsapp o chiamare al 3515566694