L’Aquila. Grazie alla collaborazione della Fondazione Primoli, che conserva il fondo del fotografo americano Milton Gendel (1918-2018) vissuto a Roma dal 1950 fino alla morte, la mostra si compone di 55 fotografie in bianco e nero (stampe digitali da negativi originali, la maggior parte in dimensione 30×40) che raccontano la città di L’Aquila e altri panorami urbani italiani. Fotografie scattate tra i primi anni Cinquanta e gli anni Ottanta del Novecento, e che raccontano un’Italia ormai scomparsa, attraverso l’occhio attento e ironico di Gendel.

Questi scatti si possono considerare appartenenti alla cosiddetta straight photography, la fotografia diretta. Non sono cioè mai preparati e i personaggi non sono mai “messi in posa”; anzi Gendel cerca di cogliere la realtà così come si presenta davanti ai suoi occhi, ma esaltandone peculiarità e stranezze con uno sguardo scanzonato ed espressivo.
Milton Gendel era nato a New York nel 1918, ma si può considerare cittadino romano sin dal 1950; a Roma infatti visse e lavorò fino al 2018, affiancando alla professione di critico d’arte un’intensa attività di fotografo. Dopo una formazione accademica in Storia dell’arte, sotto la guida del celebre professore Meyer Schapiro, Gendel conobbe e frequentò André Breton e i surrealisti sbarcati a New York nel 1942. Cominciò a scattare le sue prime fotografie in Cina nel 1945 con una fotocamera Leica e continuò a lavorare fino all’arrivo a Roma. È qui che Gendel stabilì una fitta rete di relazioni e amicizie personali, sia con gli artisti locali che con il jet-set internazionale, divenendo ben presto – anche grazie alla sua collaborazione con la prestigiosa rivista americana «ArtNews» – una figura chiave nei rapporti politico-culturali (nella cogente cornice della Guerra Fredda) tra New York e Roma.

Una parte della mostra con fotografie di L’Aquila e del suo territorio, insieme a diversi paesaggi urbani di tutta l’Italia (tra le altre Roma, Venezia, Spoleto, Genova), saranno esposte presso la Sala Navata dell’Emiciclo, mentre nel teatro dell’Accademia saranno allestite le fotografie di due reportage di Gendel realizzati n Sicilia (1950) e in Puglia (1954).
La mostra è curata dalla prof.ssa Barbara Drudi (Storia della Fotografia) e dalla dott.ssa Valeria Petitto (curatrice dell’Archivio Fotografico della Fondazione Primoli) insieme agli studenti del I anno del Biennio della Scuola di Fotografia. Una vera esperienza “sul campo” per gli studenti che si sono cimentati con tutte le tappe di costruzione di una mostra allestita in spazi pubblici.
