Sulmona. La Regione Abruzzo ha inviato una richiesta di chiarimenti alla Get Energy, la società proponente il progetto per un nuovo inceneritore a Sulmona, in merito alla documentazione depositata per il trattamento di oltre 47.000 tonnellate di rifiuti all’anno. I funzionari regionali hanno evidenziato che “una parte consistente dei contenuti degli elaborati progettuali è stato sottratto all’accesso del pubblico, rendendo, di fatto, la documentazione pubblica lacunosa e di difficile consultazione”.
Le parti omesse riguarderebbero, tra l’altro, la “descrizione del processo produttivo”, il “quadro riassuntivo delle emissioni” e le “planimetrie dell’impianto”. Per questo, la Regione ha chiesto all’azienda di motivare la scelta per ogni singolo documento e di limitare l’oscuramento alle sole parti strettamente coinvolte dai profili di segretezza. La stessa Regione ha precisato che “L’autorità competente, verificate le ragioni del proponente, accoglie o respinge motivatamente la richiesta soppesando l’interesse alla riservatezza con l’interesse pubblico all’accesso alle informazioni”.
Parallelamente, un incontro pubblico organizzato ieri dalle associazioni a Sulmona ha registrato un’alta affluenza, con quasi 150 persone presenti. Durante l’incontro, sono state presentate “contraddizioni” nei documenti prodotti dall’azienda. A titolo di esempio, in un documento si indica una portata di flusso da un camino tra 1.500 e 6.000 mc/h, mentre in un altro si riporta un valore di 12.000 mc/h.
Le associazioni hanno mostrato documenti in cui la Regione e l’azienda qualificano l’impianto come “inceneritore” e prevedono emissioni per “tonnellate e tonnellate ogni anno di ossidi di azoto, ossidi di zolfo, polveri e altri contaminanti”.