È stata fissata per venerdì 28 febbraio alle ore 12:30, presso il Tribunale di Lanciano, la nuova udienza del processo per diffamazione che vede imputato l’abruzzese Walter Caporale, ex deputato regionale e attuale presidente degli Animalisti Italiani. Il processo è stato avviato a seguito delle dichiarazioni rilasciate da Caporale durante la trasmissione radiofonica La Zanzara, in onda su Radio 24, in cui aveva espresso critiche nei confronti del Palio di Siena, suscitando la reazione del Comune di Siena.
Caporale è accusato di aver paragonato i senesi e i contradaioli ad assassini, stupratori e pedofili. Tuttavia, il presidente degli Animalisti Italiani ha ribadito più volte che il suo intento era condannare, in generale, tutti coloro che sfruttano gli animali per scopi ludici, sottolineando come questo tipo di “amore” per gli animali possa risultare distorto e pericoloso.
Nell’udienza precedente, l’avvocato difensore Francesca Pantanella aveva portato all’attenzione del giudice la questione della sicurezza dei cavalli durante il Palio, ricordando episodi tragici come la morte del cavallo Raol e il grave infortunio del cavallo Abbasantesa della Contrada della Giraffa. Inoltre, la difesa aveva sottolineato la condanna in Corte di Cassazione del fantino Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, per maltrattamento di animali, sollevando dubbi etici sulle modalità con cui vengono gestiti i cavalli nella manifestazione senese.
Il presidente degli Animalisti Italiani, Walter Caporale, continua a sottolineare che la bellezza e il patrimonio culturale di Siena potrebbero attrarre turisti senza dover ricorrere a eventi che mettono a rischio la vita degli animali. Il processo prosegue in un clima di forte attenzione mediatica e pubblico dibattito, in un confronto che tocca i delicati temi della tutela degli animali e delle tradizioni locali.
Gli Animalisti Italiani auspicano il superamento di tradizioni come il Palio, che si basano sullo sfruttamento di creature senzienti.