Pescara. Nuovo stop dell’asta al mercato ittico all’ingrosso e nuove criticità tecniche che riaccendono la polemica politica a Pescara. A puntare il dito contro l’amministrazione comunale è Paolo Sola, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio comunale, che denuncia l’assenza di soluzioni strutturali e la gestione giudicata fallimentare di un comparto strategico per l’economia cittadina, chiamando in causa direttamente la giunta guidata dal sindaco Carlo Masci.
“Dopo le prime proteste della marineria nelle scorse settimane, il centrodestra aveva provato a mettere una pezza maldestra alla rabbia degli operatori, promettendo tavoli, rassicurazioni e addirittura una presunta revisione del progetto della nuova sede del mercato ittico per rendere gli spazi adeguati”, afferma Sola. “Oggi, alla luce dell’ennesimo malfunzionamento del sistema nella sede attuale, quelle promesse si rivelano per quello che sono: fumo negli occhi e propaganda per distogliere l’attenzione dal problema reale, per il quale l’amministrazione Masci non ha soluzioni”.
“Siamo davanti a una situazione semplicemente scandalosa”, prosegue il capogruppo pentastellato. “Da una parte si continua a indicare come soluzione una struttura che tutti sanno essere non idonea, sottodimensionata e difficilmente adeguabile, provando a ipotizzare improbabili ampliamenti di un edificio che nasceva con tutt’altra natura. Dall’altra, si lascia un intero settore produttivo a lavorare ogni giorno con un sistema informatico obsoleto che si blocca e va in tilt”.
“Il risultato è sotto gli occhi di tutti”, sottolinea Sola. “Oltre 200 famiglie, tra armatori e operatori, vivono sospese, costrette a lavorare con il fiato sospeso nella speranza che l’asta non si fermi e che l’ennesimo blackout non cancelli incassi, vendite e fatica”.
“Questa non è sfortuna”, aggiunge. “Questa è incapacità amministrativa. È il prodotto di anni di scelte sbagliate, di programmazione assente e di totale disinteresse verso un comparto strategico per la città. Masci e la sua maggioranza raccontano di voler ‘rivedere i progetti’, ma intanto non risolvono il presente, non mettono in sicurezza il sistema attuale, non garantiscono continuità operativa, non forniscono certezze su tempi, risorse e soluzioni reali”.
“Il paradosso è tutto qui”, incalza Paolo Sola. “Si promette una futura struttura che non funziona sulla carta, mentre si condanna il mercato ittico a sopravvivere in condizioni che non funzionano nella realtà. È una gestione irresponsabile che sta mettendo in ginocchio un pezzo fondamentale dell’economia pescarese, e di questo qualcuno dovrà assumersi la responsabilità politica e amministrativa”.
“Noi continueremo a stare al fianco della marineria e a denunciare questo disastro senza fare sconti a nessuno”, conclude Sola. “Come coalizione di centrosinistra guidata da Carlo Costantini, abbiamo ben chiaro cosa andrebbe fatto: verificare le effettive condizioni dell’attuale sede e valutare la possibilità di mantenere l’asta del pesce dov’è, investendo in modo mirato sulla ristrutturazione della parte necessaria e sulla riqualificazione del sistema informatico, per rendere il servizio moderno, stabile ed efficiente. Il tempo delle promesse è finito. Servono atti immediati, risorse vere e soluzioni concrete. Tutto il resto è una presa in giro”.


