Pescara. “I lavori in corso sul sistema idrico dell’area metropolitana pescarese rappresentano un passaggio storico per l’Abruzzo. La chiusura dei rubinetti in questi due giorni è un disagio temporaneo, ma necessario per realizzare interventi che, dopo oltre mezzo secolo, consentiranno di superare definitivamente le fragilità di una rete ormai obsoleta.
Per anni si è preferito rinviare le scelte, limitandosi a tamponare le emergenze. Oggi, invece, abbiamo deciso di intervenire in modo strutturale: sostituendo le vecchie tubazioni, installando nuovi adduttori, digitalizzando l’intero sistema idrico e garantendo una gestione più efficiente e trasparente.
Questi lavori dell’ACA si inseriscono nella cornice di un vasto programma sul sistema idrico regionale che coinvolge tutto i sei gestori acquedottistici e i consorzi di bonifica. Lavori resi possibili anche grazie agli ingenti investimenti della Regione Abruzzo attraverso i fondi di coesione europei — parliamo di centinaia di milioni di euro — segnano un punto di svolta decisivo. Due giorni di disagio valgono il prezzo di un futuro migliore: un sistema capace di portare più acqua nelle case dei cittadini e più risorse nei campi degli agricoltori, maggiore efficienza nelle aree industriali.
La Regione e le società di gestione acquedottistiche stanno operando in piena sinergia per consegnare agli abruzzesi un servizio moderno, sicuro e sostenibile.
Anche la SASI è al lavoro senza sosta per ripristinare il servizio nei comuni colpiti dall’alluvione. Entro due giorni i serbatoi saranno nuovamente pieni e l’erogazione dell’acqua tornerà regolare. Le linee principali saranno riparate a tempo di record.
Stiamo investendo sul futuro, mettendo fine a decenni di inefficienze. Questo è il vero senso dei disagi di oggi: un sacrificio momentaneo che prepara un Abruzzo più forte e più moderno”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio



