Pescara. Maxi stop all’acqua in diversi comuni: 48 ore senza erogazione: tutte le informazioni.
Due giorni senza acqua e un ritorno alla normalità che sarà graduale. È quanto sta accadendo in queste ore in gran parte dell’area metropolitana tra Pescara e Chieti, dove l’Aca ha disposto la sospensione del servizio idrico per consentire un intervento straordinario sulla condotta “Giardino”, una delle principali arterie del sistema.
L’interruzione è iniziata alle 6 di oggi, 13 aprile e durerà fino alla mattina del 15 aprile. Si tratta di uno stop necessario per permettere lavori complessi: sostituzione e manutenzione di valvole, separazione delle condotte, verifiche strutturali e consolidamento di tratti critici. Per eseguire queste operazioni è stato indispensabile svuotare completamente l’acquedotto.
Per limitare i disagi, è stato attivato un piano straordinario con il posizionamento di serbatoi e autobotti nei punti strategici dei comuni coinvolti. A Pescara sono disponibili due serbatoi di acqua potabile in piazza Italia e in piazza Duca degli Abruzzi, mentre altre autobotti – anche con acqua non potabile – sono state distribuite tra quartieri, stazioni, scuole e parcheggi.
Il sistema di emergenza garantisce inoltre la continuità del servizio per le strutture sensibili, come ospedali e presidi sanitari, grazie a rifornimenti alternativi.
Comuni coinvolti e differenze nel servizio
La sospensione interessa 19 comuni. In alcuni casi lo stop è totale, come a Chieti, San Giovanni Teatino, Torre de’ Passeri e altri centri dell’entroterra. In altri territori l’interruzione è solo parziale o attenuata grazie a collegamenti alternativi con altri acquedotti. Sono invece esclusi comuni come Alanno, Rosciano e Pianella.
Secondo l’Aca, queste differenze non dipendono da scelte discrezionali ma dalla possibilità tecnica di alimentare alcune reti attraverso sistemi idrici alternativi, come l’acquedotto della Morgia, reso disponibile anche grazie alle recenti piogge.
Scuole chiuse e servizi ridotti
L’emergenza ha comportato la chiusura di scuole, asili e numerosi servizi pubblici. A Pescara gli istituti resteranno chiusi il 13 e 14 aprile, mentre i servizi per l’infanzia riapriranno il 17. Stop anche a impianti sportivi, musei e mercati. Misure analoghe sono state adottate in altri comuni del territorio.
Chiusi anche i campus universitari di Chieti e Pescara. All’aeroporto d’Abruzzo sono stati ridotti i servizi igienici e predisposte soluzioni alternative per i passeggeri.
Il ritorno dell’acqua non coinciderà con la possibilità di utilizzarla per fini alimentari. Alla riattivazione del servizio, prevista dal 14 aprile, l’acqua sarà da considerarsi non potabile in via precauzionale.
Fino al via libera della Asl, sarà vietato utilizzarla per bere, cucinare, lavare alimenti o per l’igiene personale. Potrà invece essere impiegata per usi non alimentari, come pulizie e scarico dei servizi igienici.
Le analisi di laboratorio richiederanno alcuni giorni. Se i controlli verranno effettuati il 15 aprile, i risultati potrebbero arrivare entro il 17, data indicativa per il ripristino della piena potabilità.
La riattivazione dell’erogazione avverrà progressivamente e non si escludono disservizi, cali di pressione o fenomeni di torbidità dell’acqua nelle prime fasi. Il completo ritorno alle condizioni ordinarie è previsto entro il 15 aprile per quanto riguarda il servizio, mentre per l’uso potabile sarà necessario attendere l’esito delle verifiche sanitarie.
Nel frattempo, le autorità invitano la popolazione a utilizzare scorte di acqua minerale, a prestare particolare attenzione a bambini e persone fragili e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali.



