Pescara. La Regione Abruzzo avvia il percorso di revisione della normativa sul lavoro, aprendo il confronto con le parti sociali su un nuovo disegno di legge destinato ad aggiornare un impianto legislativo fermo alla fine degli anni Novanta.
Lo ha annunciato l’assessore regionale al Lavoro Tiziana Magnacca, che questa mattina a Pescara ha convocato la Commissione regionale per le Politiche del Lavoro per presentare il testo di iniziativa dell’assessorato.
“Il disegno di legge, sottolinea l’assessore Tiziana Magnacca, recepisce tutti i cambiamenti normativi intervenuti negli ultimi trent’anni in materia di lavoro e ridisegna il mercato occupazionale regionale per avvicinare sempre di più domanda e offerta, principio su cui era sostanzialmente basata la precedente legge. Il nuovo impianto introduce inoltre politiche strutturali del lavoro, sia attive sia passive, che non erano previste nella legge regionale del 1998”.
“Con questo percorso, aggiunge l’assessore Magnacca, la Regione intende aggiornare le norme attraverso un’azione condivisa con le parti sociali, nel rispetto dei principi di concertazione, sussidiarietà e collaborazione. Ripartiamo dalla consapevolezza che adeguare la normativa regionale sul lavoro è uno strumento indispensabile per sostenere lo sviluppo economico dell’Abruzzo”.
Il nuovo testo normativo introduce nel sistema regionale anche un’attenzione strutturata ai temi della sicurezza sul lavoro, rafforza la formazione extracurriculare, disciplina le politiche di collocamento obbligatorio e punta a integrare in maniera più efficace gli strumenti di crescita delle imprese con le misure di sostegno all’occupazione.
L’assessore Magnacca rivendica inoltre il ruolo della Regione Abruzzo nelle funzioni di programmazione e indirizzo delle politiche del lavoro, ricordando come il percorso di innovazione preveda anche il potenziamento dei Centri per l’impiego attraverso ARAL, con l’obiettivo di rispondere in modo più efficace alle esigenze del mercato e delle imprese.


