AbruzzoLive
No Result
View All Result
INVIA ARTICOLO
AbruzzoLive
No Result
View All Result
AbruzzoLive
No Result
View All Result

L’orsa Amarena uccisa a fucilate, scatta anche la denuncia di Lndc Animal Protection

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
1 Settembre 2023
A A
242
condivisioni
1.9k
letture
FacebookWhatsapp
Pioggia gelata o freezing rain: Abruzzo la regione in cui il fenomeno, raro in Italia, è più frequente

Allerta meteo, il sindaco di Roseto chiude le scuole e i parchi. Attivato il Centro Operativo Comunale

31 Marzo 2026
Costretta a prostituirsi a Pescara e sequestrata da due bulgari: 21enne liberata dalla polizia

Notte di furti falliti, la polizia sorprende 25enne in azione: arrestato

31 Marzo 2026

San Benedetto dei Marsi. Stamattina l’Abruzzo si è svegliato con una pessima notizia. L’orsa Amarena, diventata negli ultimi anni il simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e dell’intera regione, è stata brutalmente uccisa a fucilate.

 

Amarena era una celebrità, famosa per le sue scorribande nei borghi abruzzesi senza mai creare problemi, spesso con i suoi cuccioli al seguito, ed era amata da tutti. Da tutti tranne un uomo, però, che ha fatto fuoco contro di lei lasciandola senza vita e lasciando orfani i suoi cuccioli, ancora troppo giovani per cavarsela da soli.

“Svegliarsi con questa notizia è stata davvero dura. Amarena e i borghi dell’Abruzzo, dove sono le mie origini, sono stati per anni l’esempio di come si possa convivere civilmente e in armonia con gli animali selvatici, che prima di noi hanno il diritto di abitare le montagne e i boschi, essendo quello il loro habitat da sempre. Purtroppo questa armonia è stata infranta, la violenza che pervade il nostro Paese ha contagiato anche la mia terra d’origine e a farne le spese è stata una creatura che non aveva mai fatto del male a nessuno. L’Abruzzo stava ancora piangendo la morte di Juan Carrito, investito e lasciato agonizzante sulla strada, e ora anche sua madre Amarena ha trovato la morte per mano dell’uomo. Un uomo che purtroppo resterà a piede libero e probabilmente non sconterà nessuna pena nemmeno in caso di condanna, perché le nostre leggi non sono sufficienti a tutelare gli animali e a punire chi li maltratta e uccide. È ora di dire basta. È ora di cambiare le cose”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

L’uomo, tempestivamente identificato dai Carabinieri Forestali, ha affermato di aver sentito dei rumori nella sua tenuta e temeva fossero dei ladri. Una volta vista l’orsa, avrebbe sparato per paura di essere attaccato.

“Una spiegazione che intanto non giustifica le fucilate multiple di cui si parla sui giornali, ma che andrà comunque verificata dall’esame necroscopico che dovrebbe essere effettuato dal Centro di Referenza Nazionale di Medicina Forense Veterinaria. Confidiamo che su questo caso, davvero emblematico, venga utilizzata da tutte le parti coinvolte la stessa scrupolosità che ha consentito di condannare alcuni anni fa l’uomo che uccise un altro orso a Pettorano sul Gizio, sempre in Abruzzo. Anche in quel caso l’uomo aveva detto di aver sparato per difendersi, ma i fatti hanno raccontato una realtà diversa. Dal canto nostro, daremo battaglia in tutti i modi in tribunale affinché venga fatta giustizia per Amarena”, afferma Michele Pezone – Responsabile Diritti Animali LNDC Animal Protection.

Share97Send
  • Credits
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • topscelte.it

© 2025 Live Communication

No Result
View All Result
  • AbruzzoLive, news e diretta Live dall Abruzzo
  • Acquistare Viagra Generico senza ricetta in farmacia online
  • Autori
    • Franco Santini
  • Contatti
  • Cookie Policy (UE)
  • Credits
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
  • Footer Articolo
  • Guida vini 2020
  • Guida vini 2020-tp
  • Home Page
  • Lavora con noi, offerte di lavoro
  • Listino Elettorale 2024
  • Notizie del giorno
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
  • Territorio

© 2025 Live Communication