L’Aquila. Giornata di alta tensione nel Consiglio Regionale d’Abruzzo. L’opposizione, affiancata da rappresentanti sindacali e della società civile, ha occupato l’aula consiliare dell’Emiciclo per impedire l’approvazione della proposta di legge che prevede l’incremento dell’addizionale regionale Irpef. Nel frattempo, la maggioranza si è riunita nella sala Ipogea per proseguire i lavori, con l’obiettivo di approvare la misura contestata. Le forze dell’ordine presidiano l’edificio per garantire la sicurezza.
La proposta di legge in discussione mira ad aumentare l’aliquota dell’addizionale Irpef a scaglioni di reddito, al fine di coprire un deficit sanitario regionale stimato in 180 milioni di euro, di cui 90 già coperti dagli accantonamenti delle ASL . Tuttavia, l’opposizione e i sindacati contestano fortemente questa misura, ritenendola ingiusta e penalizzante per i cittadini abruzzesi.
Luciano D’Amico, capogruppo dell’opposizione, ha dichiarato: “Vi ringrazio di essere qui e vi invito a restare in aula per impedire questi aumenti che tanto peseranno sui cittadini di questa regione” . I sindacati CGIL, CISL, UIL e UGL hanno organizzato un presidio di protesta davanti alla sede del Consiglio Regionale, chiedendo di non procedere con l’aumento delle tasse e di utilizzare l’attuale gettito Irpef per finanziare il deficit sanitario, recuperando risorse da voci di bilancio non necessarie. Il sit-in si è poi spostato nell’aula del consiglio regionale impedendo lo svolgimento dell’assise.
La maggioranza, dal canto suo, ha difeso la necessità dell’aumento fiscale come unica soluzione per sanare il disavanzo sanitario e garantire la continuità dei servizi. I lavori sono stati spostati nella sala Ipogea dove si è aperto il consiglio regionale con tutta la maggioranza presente, compreso il presidente Marco Marsilio, e l’opposizione assente.