L’Aquila. “L’Occhio Parlante corre perché con la cataratta si nasce e il mondo deve saperlo. Non è solo quella cosa che viene ai nonni! No, io ci sono nato. E con me tanti altri bambini. Ho visto il buio prima della luce, ho conosciuto bende, colliri e sale operatorie prima dei giochi”. E’ la storia che racconta nel suo blog un giovane affetto da cataratta.
“Oggi corro, corro per ACC – Associazione Cataratta Congenita, perché la ricerca deve andare avanti, perché ogni bambino merita di vedere il mondo con occhi limpidi.
E non corro da solo. Siamo otto occhi parlanti, quattro cuori che battono forte, quattro paia di gambe che si muovono insieme.
Siamo L’Occhio Parlante, la squadra che parteciperà alla Maratona di Milano.
Chi corre con me?
Papà Angelo – Quello che mi ha sempre preso per mano e ora corre al mio fianco.
Zio Carlo – La guida sicura della squadra. Sempre presente, sempre affidabile, è quello che tiene il ritmo e ci sprona a dare il massimo.
Simona – Amica della mamma, per me una seconda mamma. Il turbo della squadra. Se rallentiamo, ci riprende al volo.
La staffetta: non è solo una gara, è la vita stessa
Correre una staffetta è come vivere: si parte, si fatica, si lotta, poi arriva il momento di passare il testimone.
Fidarsi, affidarsi. Sapere che qualcuno raccoglierà quello che hai costruito e andrà avanti. È quello che fanno le famiglie, i medici, la ricerca. È quello che facciamo noi oggi: corriamo per chi verrà dopo di noi perché il futuro sia più chiaro per tutti.
COME AIUTARCI? Semplice: DONA!
Ogni passo è un aiuto per la ricerca genetica sulla cataratta congenita!
Dona ora, condividi, tagga, fai casino.
L’importante è esserci, perché ogni goccia fa il mare e ogni passo fa la differenza!”.
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