Pescara. Si chiama shaboo ed è conosciuta anche come “crystal meth”: è metanfetamina in cristalli, droga sintetica potentissima che provoca danni 10 volte superiori a quelli della cocaina. Ne aveva 10 grammi nello zaino un 32enne arrestato dai carabinieri a Pescara nei pressi della stazione centrale. La droga, che ha effetti allucinogeni e provoca lacerazioni all’epidermide, è molto simile al mefedrone, trovato dai Carabinieri nel 2014 in una ‘raffineria’ casalinga in un appartamento a Pescara. Il corriere tratto in arresto, è un cinese domiciliato a Milano, che aveva con se 12 dosi di shaboo probabilmente destinate alla piazza locale dopo essere stata tagliata. I militari dell’Arma lo hanno bloccato venerdì sera nei pressi della stazione ferroviaria, dove e’ arrivato in treno da Milano, e hanno notato che si guardava intorno con fare sospetto per cui lo hanno identificato e controllato e hanno scovato la droga, peraltro di ottima qualita’, nello zainetto. Questa sostanza, usata principalmente nel sud est asiatico, non e’ molto diffusa in questa zona, ed e’ la prima volta che viene intercettata dai carabinieri, che solo pochi mesi fa hanno eseguito il sequestro di un’altra droga sintetica, il mefedrone, intercettato in una casa di via Dei Marsi trasformata da due polacchi in un laboratorio di produzione di questa sostanza. In base agli accertamenti eseguiti dai carabinieri, coordinati dal tenente Antonio Di Dalmazi, i “cristalli” sequestrati sarebbero stati consegnati con ogni probabilita’ a un altro cinese. Il corriere arrestato, ufficialmente disoccupato, e’ finito in carcere. L’operazione apre nuovi scenari di indagine considerato che si tratta di una droga nuova per quest’area geografica e che fino ad oggi i cinesi non risultavano implicati in questo tipo di attivita’ illecite.