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Lo sci di fondo del centro sud Italia conquista la Camera dei Deputati

Redazione Abruzzolive di Redazione Abruzzolive
23 Febbraio 2026
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L’Aquila. Se lo Sci di Fondo del Centro Sud Italia non dovrà più essere ostaggio del meteo, sarà grazie ai risultati conseguiti da Itinerario di Convivenza, fra le pareti della Sala Giacomo Matteoti della Camera dei Deputati, venerdì scorso.

I lavori sono iniziati con estrema puntualità e subito si è entrati nel vivo delle argomentazioni. Gli impegni concomitanti dei molti relatori non hanno arginato né l’ampiezza del dibattito né la volontà di andare a soluzione. Tutti hanno lasciato evincere condivisione per la preoccupazione di Arturo Como e di tutti i comitati regionali FISI presenti. Le condizioni in cui versa lo Sci di Fondo del Centro Sud Italia, a causa dei cambiamenti climatici, sono state ampiamente sviscerate e questo ha permesso di approdare a conclusioni positive.

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 Come noto, Itinerario di Convivenza è nato lo scorso dicembre ad Alfedena con la sottolineatura Alfedena Cerniera fra l’Alto Sangro Turistico Sportivo e il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Fra i primi ad intervenire, in questa giornata voluta da Como proprio il Presidente del Parco Nazionale, Giovanni Cannata. La sua, una parola si è rivelata onnicomprensiva, il parco più longevo d’Italia non è indifferente alla parola convivenza, tutt’altro, la ritiene sinonimo di coesistenza. Sposa anche il termine Itinerario il presidente Cannata e lo associa all’itinerario della pianificazione complessiva dei territori. Fa interessanti riferimenti agli indirizzi strategici del Piano del Parco e si riallaccia alla legge quadro sui Parchi che riserva considerazione allo sviluppo socio economico del parco.

Il senatore Fausto Orsomarso, invoca un progetto complessivo, riconosce il ritardo vissuto in termini di azioni concrete. Da uomo delle istituzioni guarda alla politica come capace di saper fare anche dieci cose insieme, da ciò la necessità di fare presto. La comunità sportiva che si è rivelata in queste sedi istituzionali ha bisogno di sostegno, il Centro Sud Italia ha valori che vanno espressi. Si mettano in risalto i punti di forza, tutto è possibile se si fanno gli investimenti.

Lo sport è fra le altre cose un presidio di legalità, di benessere lo ha ricordato con corposa cognizione il noto giornalista Mattia Iovane. Va celebrato, le olimpiadi accendono riflettori, coinvolgere la politica come ha fatto Itinerario di Convivenza aiuta a far capire. La situazione Caivano è sotto gli occhi di tutti, le discipline sportive aiutano a recuperare il degrado delle periferie. Lo sport è un modello sano, che va calibrato in maniera specifica. Le istituzioni quando decidono di investire in sport svolgono funzioni di recupero, permettono scambi culturali e ostacolano le devianze.  Si affidino i nostri giovani sin dai primi anni di vita al mondo sportivo. 

Il deputato Nazario Pagano coglie con puntualità l’importanza delle aree interne di non perdere opportunità, significherebbe perdere giovani. Evidenzia l’importanza della sinergia fra le diverse regioni, tutte ricche di un valido patrimonio montuoso, invita le politiche regionali ad attivarsi e a proporsi come insieme, pur conservando le proprie individualità. Il suo intervento è avvenuto di concerto con l’onorevole Maurizio Gasparri, affinché allo sci di fondo giungesse la vicinanza del governo centrale, che si dichiara collaborativo e disponibile.

Il deputato Guerino Testa nel suo intervento amplia le vedute, non solo sostiene la necessità dell’innevamento artificiale, ma fa rilevare, altresì, la complementarietà di un sistema di accoglienza che generi le condizioni per ospitare eventi e quindi gettito economico. La sua presenza e quella di tutte le altre figure politiche lo porta a sottolineare l’intento di tutti di lavorare alla causa, vi sarà un seguito da monitorare e da rendere effettivamente produttivo.

In collegamento dall’Arena di Verona il campione olimpico Marco Albarello il quale, definisce il NOI dello Sci di Fondo del Centro Sud Italia un grande progetto, riconosce al suo amico fraterno e leggendario Arturo Como assiduità nel lavoro che porta avanti nella commissione giovani della FISI, rivela a tutti l’orgoglio di avere fra le fila della FISI un collaboratore come il Como che non si arrende. Un momento emozionante ed intenso quello che Marco Albarello ha dedicato ad Itinerario di Convivenza e al suo ideatore.

La consigliera FISI Bianca Zupi ricorda come la federazione si occupi di coordinare e dirigere gli sport invernali, con attenzione all’attività agonistica. Sport è inclusione, gli eventi servono a portare gli atleti e chi li segue dentro il cuore del nostro patrimonio culturale-storico, si pensi alle gare di discipline estive, disputate all’interno del Colosseo. Lo Sci di Fondo merita di recuperare la dignità che ha sempre avuto, è rintracciabile sin dal 6000 A.C. Le stazioni sciistiche per essere complete ed efficienti hanno bisogno di impianti. Non si può restare alle dotazioni di qualche battipista, questo è un non rispettare gli atleti e tutti i loro preparatori. 

Il consigliere federale Carlo Dal Pozzo nel portare i saluti del presidente FISI Flavio Roda, ha evidenziato, da uomo che sta sul campo da sempre l’importanza dell’impiantistica per la realtà fondo nel suo insieme, per i ritorni d’immagine e per l’effetto psicologico che l’assenza ne produce sugli atleti già praticanti e sui venenti. Una voce FISI esperta e formata quella di Carlo Dal Pozzo.

Per Sport e Salute Fabio Caiazzo coinvolge tutti parlando dello sport come un vero compagno di vita, evidenzia la centralità delle dotazioni impiantistiche, che spesso vanno rigenerate. La dicotomia tra nord e sud esiste. Sport e Salute investe sull’ attività sportiva dei territori. Dove vi sono progetti che valorizzano i tluoghi bisogna dare supporto, se fino ad oggi si sono avvicinati allo sport 38 milioni di italiani, non bisogna fermarsi bisogna creare opportunità. Gli atleti e le associazioni sono le sentinelle del territorio, questo incontro ha il merito di aver riunito la politica alta, ognuno per la propria parte farà ciò che serve.

Il capo della protezione civile abruzzese Maurizio Scelli, precisa che lo sport insegna a non mollare e riconosce ad Arturo Como la stessa tenacia. Lo sci di fondo è una metafora della vita, impegna 95 muscoli su 100. È sacrifico, è impegno, è paura di non farcela. Ai giovani va dato il senso del pericolo, questo evita sciagure, bisogna creare palestre che allenano all’esistenza costruttiva e sana. La politica come quella dell’assessore Quaglieri è la politica del fare, un medico che salva vite, questa è la ragione perché un simile evento richiama tanta bella ed importante politica, perché vuole salvare i giovani mediante sport e volontariato. Questi nostri politici, come Liris e Testa sono attaccati con al colla al territorio di provenienza. I finanziamenti esistono, bisogna andarli a prendere. Tutti accanto ad Arturo per un atto d’impegno, investire sulle sue idee è rinforzare i giovani.

Tommaso Tamburro nella veste di tecnico ed istruttore FISI fa rilevare la completa assenza di impianti di innevamento dall’Emilia Romagna in giù, il 77% delle competizioni si svolgono su aree che dispongono d’impianti. Negli ultimi 15 anni non vi sono stati progetti di potenziamento ed adeguamento del Centro Sud Fondistico. In ultimazione un progetto nell’alto Molise che al momento non è pienamente operativo e pertanto non fruibile.

L’assessore Mario Quaglieri si impegna ai fatti e non alle parole, le carte la regione Abruzzo le deve dare, è necessario realizzare impianti. La politica è deputata a decidere, con coraggio si deve operare, non con i bandi e non con i click day. Lo sci di fondo lo si traduce come il respiro di una storia, l’Abruzzo ha montagne e boschi che sono il respiro delle aree interne, il disagio dell’area interna è rappresentato dalla mancanza di servizi e dalla lontananza del potere centrale. Si è arrivati, la rimodulazione economica in essere ci permetterà di dare impianti di innevamento.

Il Senatore Guido Quintino Liris, bisogna realmente aiutare il Centro Sud dello Sci d Fondo. L’Abruzzo si candida ad essere guida di questa richiesta di aiuto, vogliamo essere le gambe di questo progetto. Il nostro giocare di squadra ci permette una messa atterra alta, viviamo in piena sinergia con le federazioni. Credo nelle infrastrutture, di sollievo le aperture del parco. Siamo qui per accogliere il testimone che i tecnici e i presidenti di comitato ci hanno consegnato. I collocamenti rinforzati sulle schede FSC sono stati previsti proprio per questi interventi e per dare respiro ai territori interni. Abbiamo scelto di esserci.

Tino Scopelliti per il Coni Calabria, attesta presenza e sostegno. I problemi sono evidenti e storici, qualche primo passo della regione Calabria si sta rilevando, sta agli addetti ai lavori seguire il tutto ed incalzare. 

Gianni Ottaviano come capo segretaria dell’assessore Lazio Fabrizio Ghera, riferisce che vanno presentati i progetti, stretta sinergia fra il presidente del Comitato Andrea Ruggeri e la federazione. Il Lazio sta già lavorando alla programmazione invernale 2026 2027

La consigliera della regione Lazio Marika Rotondi, per l’assessore regionale Elena Palazzo chiude, una mattinata fitta ed intensa, con il suo intervento che è deciso, energico, schietto e motivante. Non accetta sconti e invoca un tavolo di lavoro al più presto.

A questi singoli interventi vanno affiancati i dettagli e le premure che i presidenti dei comitati regionali, quali Loria, Ciminelli e Ruggeri hanno espresso con forza, professionalità e competenza.

Il discorso introduttivo di Arturo Como è stato chiaro, ha fatto rifermento ai dettami della Costituzione, all’attuale discriminazione in atto fra atleti del nord Italia e quelli del sud. Ai danni economici e d’immagine che comporta ogni annullamento gara, parole forti che non si sono discostate dalla commozione e dallo spirito di servizio nei confronti di questa disciplina che vive da volontario da circa 26 anni. Un grido di aiuto raccolto da tutti gli intervenuti, Arturo Como e lo Sci  di Fondo del Centro Sud Italia non verranno lasciati soli, questo lo si può asserire con una certa convinzione.

Chiosa Arturo Como- Siamo Noi ad avere bisogno dello Sci di Fondo e non lo Sci di Fondo ad avere bisogno di noi. Itinerario di Convivenza ha spiegato le sue vele e il buon vento gli permetterà di volare ad alta quota. 

Tags: abruzzonews
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