L’Aquila. La città dell’Aquila protagonista a Roma per la valorizzazione del talento femminile. Il Comune ha ricevuto oggi un prestigioso riconoscimento nell’ambito del progetto nazionale “L’Italia delle donne”, iniziativa promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto mira a riscoprire figure femminili che hanno segnato la storia dei territori pur rimanendo, spesso, poco conosciute al grande pubblico.
La candidatura aquilana, presentata dal Comune nell’ambito dell’anno della cultura, si è distinta tra oltre trecento proposte giunte da tutta Italia. Il premio è stato attribuito, per la categoria arte, alla figura di Amalia Sperandio, fotografa pioniera attiva tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Con i suoi scatti, la Sperandio ha documentato la vita, i volti e l’identità sociale dell’Aquila di inizio secolo, lasciando un patrimonio visivo che oggi costituisce una testimonianza storica di inestimabile valore.
La cerimonia e il commento dell’assessore Lancia
La premiazione si è svolta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, che ha consegnato il premio all’assessore comunale alle Pari Opportunità, Ersilia Lancia.
“Questo riconoscimento rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra comunità – ha dichiarato l’assessore Lancia – perché restituisce visibilità a una figura femminile che, attraverso la fotografia, ha saputo raccontare la vita e l’identità della nostra città. Amalia Sperandio ha lasciato un patrimonio di immagini straordinario che ci permette ancora oggi di rileggere la storia dell’Aquila e della sua società. Recuperare queste storie significa valorizzare il contributo delle donne nella costruzione della memoria collettiva e rafforzare il legame tra i territori e le loro radici”.
Un legame vivo con il territorio
L’omaggio alla fotografa aquilana non si esaurisce nel premio odierno. Negli ultimi anni, la città ha promosso diverse azioni concrete per mantenere viva la sua memoria:
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È stato inaugurato un belvedere a lei dedicato nei pressi delle mura storiche, vicino a Porta Branconia.
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Una selezione delle sue fotografie storiche è attualmente esposta lungo Corso Vittorio Emanuele II, sulle recinzioni del cantiere dei Quattro Cantoni.
Tali iniziative permettono a cittadini e turisti di confrontarsi con la memoria visiva della città proprio mentre prosegue il delicato processo di ricostruzione urbana.


