L’Aquila. Il Tribunale de L’Aquila ha dichiarato la nullità del licenziamento di tre lavoratori della Aquila S.p.A. iscritti alla FILCAMS CGIL. I dipendenti erano stati allontanati nel giugno 2025 con motivazioni legate alla fruizione del congedo parentale.
Il giudice Riccardo Ionta ha accertato l’illegittimità del provvedimento aziendale. La società aveva affidato a un’agenzia investigativa il pedinamento dei lavoratori per dimostrare un presunto abuso dei permessi. Il magistrato ha tuttavia ritenuto tali accuse del tutto infondate e ha confermato la legittimità dei congedi richiesti per assistere i figli.
La sentenza impone alla Aquila S.p.A. la reintegrazione immediata dei tre dipendenti nel loro posto di lavoro. L’azienda, amministrata dal Sindaco di Ortona Angelo Di Nardo, è stata inoltre condannata al pagamento di un’indennità pari a tutte le mensilità maturate dalla data del licenziamento, oltre alle spese legali.
Per l’azienda ortonese si tratta della terza sconfitta giudiziaria recente, dopo due condanne per condotta antisindacale. I lavoratori coinvolti erano impegnati da tempo con il sindacato per ottenere condizioni lavorative più dignitose.
Andrea Frasca, Segretario Generale della FILCAMS CGIL dell’Aquila, ha espresso grande soddisfazione per il provvedimento. Secondo l’esponente sindacale, la decisione ristabilisce la legalità contro accuse ritenute pretestuose e rappresenta un monito contro le pratiche antisindacali reiterate.


