La Riello lascia lo stabilimento di Villanova di Cepagatti. È la stessa proprietà, attraverso una nota stampa a spiegare i motivi che hanno portato alla decisione di chiudere il sito del pescarese provocando la reazione dei lavoratori e dei sindacati. Annunciato un presidio dal 6 settembre.
L’azienda attraverso una nota spiega che “a seguito di un’attenta analisi del mercato che si presenta in rapida evoluzione e della competitività delle nostre operazioni, abbiamo deciso di interrompere le attività del nostro stabilimento di Pescara e di concentrarle presso altri impianti con capacità disponibile a Legnago (VR), Volpago del Montello (TV) in Italia, e Torun in Polonia. Questa decisione ha lo scopo ottimizzare i nostri asset industriali e contribuirà a posizionare la nostra azienda per il futuro in un mercato globale sempre più competitivo. Siamo consapevoli dell’impatto di questo progetto sui dipendenti interessati. L’azienda – si conclude nella nota della Riello – si impegna a lavorare a stretto contatto con loro, i loro rappresentanti e le istituzioni in un dialogo attivo per sostenerli durante il progetto”.

