Francavilla al Mare. Il 5 febbraio alle ore 18, presso la Biblioteca Antonio Russo del Museo Michetti di Francavilla, sarà inaugurata la mostra di Grazia De Pedri, nell’ambito della rassegna culturale InBiblioteca. L’iniziativa è curata dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che interverrà per presentare il percorso espositivo e il profilo dell’artista.
Nel corso dell’evento, i professori Francesco Marchesani e Alessandra Melideo dedicheranno inoltre un momento di ricordo ai poeti dialettali Orlando D’Addario, Emanuele Talone, Attilio Mucci e Mario D’Arcangelo, sottolineandone il valore culturale e letterario nel panorama locale.
Grazia De Pedri, cittadina italo-britannica residente a Londra, propone una pittura fortemente evocativa, caratterizzata da visioni che vibrano di un’intensa energia sciamanica. Come evidenzia Pasqualone, si tratta di una forma di realismo magico pittorico capace di alchimizzare emozioni e sensazioni dell’universo interiore dell’artista, trasformandole in immagini che richiamano spesso dimensioni oniriche e simboliche.
Dal 2018 l’artista ha intrapreso un percorso di esplorazione dell’arte sciamanica del subconscio e di altre dimensioni, approfondito anche attraverso esperienze formative guidate dal life coach Ankor Inclan, allievo e collaboratore dell’intellettuale e artista Alejandro Jodorowsky. Questo cammino creativo nasce da un profondo risveglio dell’anima e dell’ispirazione, determinato da un incontro rivelatore che ha segnato una svolta decisiva nella sua ricerca artistica.
Le opere di De Pedri sono presenti in collezioni private in Italia, Londra, Barcellona e New York, oltre a comparire sulle copertine di diverse pubblicazioni. Tra queste, l’antologia poetica bilingue The Alchemy of Poetry (Teaternum, 2021) e i suoi volumi Frammenti di anima (Aletti, 2021) e il romanzo Io scelgo di vivere (Amazon, seconda edizione 2025).
La produzione dell’artista comprende anche una collezione digitale con lavori dal carattere più leggero e decorativo, che spaziano dall’astrazione, come nella serie Abstract Forest, 4 Seasons, al figurativo pop-minimalistico dei ritratti e della serie Limelights. Tra le opere più significative figura anche Gaza, scelta come immagine ufficiale del Premio Adriatico, un mare che unisce 2025 (Irdidestinazionearte).
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 2 marzo, offrendo un’occasione preziosa per immergersi in un linguaggio artistico intenso e visionario, capace di coniugare ricerca interiore e contemporaneità.


