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L’Aquila Capitale della Cultura 2026, all’Aquila in scena “Confessioni di una donna affamata”

Redazione Abruzzolive di Redazione Abruzzolive
5 Marzo 2026
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L’Aquila. Sabato 7 marzo alle ore 21:00 “Tutto il superfluo necessario” per L’Aquila Capitale della Cultura 2026 è lieta di ospitare “CONFESSIONI DI UNA DONNA AFFAMATA” , spettacolo di Giuseppe Tomei, con Gemma Maria la Cecilia e le scenografie di Antonello Santarelli.

 

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Sinossi:

“Confessioni di una donna affamata” è un monologo teatrale che esplora in modo semi-serio e ironico le complesse dinamiche legate al cibo e all’alimentazione, affrontando le sue implicazioni psicologiche, culturali e sociali. In scena, una sola attrice prende vita in un personaggio che, attraverso una serie di riflessioni e momenti di confidenza con il pubblico, mette a nudo le sue contraddizioni legate al cibo: il piacere, la colpa, il desiderio, l’autocontrollo. Il cibo diventa una lente per osservare se stessi e

la società in cui viviamo, dove ogni boccone è carico di significato.

Attraverso una combinazione di ironia, momenti di verità cruda e una narrazione sincera, la protagonista si confronta con il proprio rapporto con l’alimentazione, le pressioni esterne e le sfide quotidiane che riguardano il corpo, l’immagine e l’autostima. La performance oscilla tra la risata e la riflessione profonda, offrendo al pubblico uno specchio delle proprie abitudini alimentari e dei significati che attribuiamo al cibo.

 

Note di regia:

La scenografia è minimalista, volutamente essenziale, per concentrarsi sull’intensità della performance e sull’interazione con il pubblico. Il monologo è arricchito da piccole pause, improvvisazioni e momenti in cui la protagonista si rivolge direttamente alla platea, creando un’atmosfera di intimità e coinvolgimento. Il linguaggio è colloquiale e spesso si alterna tra

toni leggeri e più drammatici, per mantenere il pubblico in uno stato di continua sorpresa.

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