Lanciano. Dopo anni di inattività, il velodromo “Alessandro Fantini” di Lanciano è pronto a tornare al centro della vita sportiva e sociale della città. Un risultato concreto che segna un passo avanti nella strategia di recupero e valorizzazione del patrimonio pubblico portata avanti dall’Amministrazione comunale.
A ufficializzare il rilancio della struttura è l’Assessore all’Urbanistica, Patrimonio e Politiche della Casa, Graziella Di Campli, che annuncia con soddisfazione la sottoscrizione del Patto di Collaborazione condivisa tra il Comune di Lanciano e l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Moreno Di Biase”, siglato lo scorso 14 novembre 2025.
“Con questo patto restituiamo alla città un impianto storico, rimasto per troppo tempo inutilizzato, valorizzando al contempo il ruolo attivo delle associazioni e dei cittadini nella cura dei beni comuni”, afferma l’Assessore Di Campli, sottolineando come l’iniziativa si inserisca in una più ampia visione di rigenerazione urbana e partecipazione civica.
Il progetto si fonda su un modello di alleanza tra Pubblica Amministrazione e tessuto associativo, orientato alla tutela e alla valorizzazione del bene e al suo utilizzo per finalità collettive. La gestione del velodromo viene affidata a titolo gratuito all’A.S.D. “Moreno Di Biase” per un periodo di nove anni.
Nel dettaglio, l’Associazione si impegna alla custodia e alla manutenzione ordinaria della struttura, all’organizzazione di allenamenti per il settore giovanile con i bambini tesserati alla Federazione Ciclistica Italiana attraverso la scuola di ciclismo “A.S.D. Moreno Di Biase”, garantendo un ambiente sicuro e chiuso al traffico. Sono inoltre previste attività inclusive, anche mediante l’utilizzo di mezzi speciali in dotazione all’Associazione.
Dal canto suo, l’Amministrazione Comunale sosterrà le attività previste dal patto attraverso la gratuità dell’uso dell’impianto, interventi di manutenzione sulle parti maggiormente ammalorate, la promozione e la pubblicizzazione delle iniziative e la stipula, o l’estensione, di specifiche polizze assicurative a tutela dei volontari, come previsto dall’articolo 11, commi 2 e 3, del Regolamento comunale.
“È un esempio virtuoso di come la collaborazione possa tradursi in risultati tangibili per la comunità”, conclude Di Campli, esprimendo il proprio plauso all’Associazione “Moreno Di Biase” per l’iniziativa e alla Struttura del Patrimonio comunale, per il lavoro svolto con puntualità e spirito di collaborazione.


