L’Aquila. “Quello della mancata ricostruzione delle scuole è un ritornello privo di fondamento, al quale il centrosinistra si appella ciclicamente quando le argomentazioni scarseggiano. A partire dai tempi, sui quali va fatta chiarezza una volta per tutte: al momento del nostro insediamento, nel 2017, c’erano a disposizione appena le risorse per le progettazioni. Quindi chi, in mala fede, evoca i ‘quindici anni’ di mancata ricostruzione dovrebbe rivolgersi e fare interrogazioni ai propri compagni di partito, che erano al governo e amministravano la città.
Abbiamo, dunque, prima dovuto trovare le risorse mancanti e poi avviare una serie di gare che implicano procedure lunghe e complesse, le quali oggi però ci consentono di poter dire che ‘dopo soli 7 anni’ abbiamo concluso 3 interventi per 11,3 milioni di euro, 9 interventi per 37,5 milioni sono in corso o appaltati, e 6 in fase di progettazione. Tra questi ultimi rientrano quello di Pianola, il cui finanziamento è stato discusso proprio ieri in seduta di pre-Cipess, e quello per il polo scolastico di Sassa, dove si è dovuto ricominciare daccapo rispetto all’ipotesi progettuale dell’amministrazione che ci ha preceduto e che l’aveva localizzato su una faglia”.
È quanto afferma il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, chiarendo, ancora una volta, lo stato dell’arte della sua attività di commissario all’edilizia scolastica.
“In particolare, le risorse stanziate dal Cipess ammontano a 4,1 milioni di euro nel 2017, 6,8 nel 2020 e ben 33,3 nel 2023. Ciò significa che circa un terzo dei finanziamenti destinati alle scuole di cui oggi possiamo beneficiare”, sottolinea il sindaco, “lo dobbiamo al Governo Meloni, che, in soli due anni, anche in questo ha impresso una svolta rispetto al passato”.
“Va ricordato”, ricostruisce Biondi, “che, seppur sulla carta, finanziata con un decreto del commissario prima e con diverse delibere Cipe dopo, il primo fondo destinato all’edilizia scolastica è arrivato materialmente dopo il mio insediamento, nel 2017. Inoltre, quello tra il 2020 e il 2023 è stato un lungo periodo di interlocuzione per l’approvazione del Piano Scuole, poi approvato con delibera Cipess 10/2023”.
“Non va dimenticato”, aggiunge il sindaco, “che il tergiversare della sinistra ha comportato la necessità di chiedere adeguamenti dei finanziamenti, considerando che, nel frattempo, sono intervenuti i noti incrementi dei prezzi su scala internazionale. A ciò si aggiunga che gli stanziamenti iniziali, soprattutto quelli precedenti al 2020, prevedevano criteri di determinazione del prezzo a metro quadrato decisamente insufficienti. Tali criteri sono ora oggetto di modifica e di incremento con il nuovo Piano Scuole, in fase di approvazione prima di Natale”.
“Nel frattempo”, prosegue Biondi, “attraverso il Pnrr abbiamo ottenuto il finanziamento di circa 8 milioni di euro per la scuola dell’infanzia e quella elementare di Paganica, attualmente in costruzione, e per tre asili nido: quello di Paganica e quello di Sassa, per i quali è stata aggiudicata la gara ed è in corso la stipula del contratto, e quello di Collemaggio, per il quale siamo in attesa della stipula della convenzione con il ministero dell’Istruzione e del Merito”.
“Colgo l’occasione, infine, per ricordare che i cosiddetti Musp, strutture performanti sia per la dotazione di spazi sia per i livelli di sicurezza, spesso difficili da raggiungere persino in strutture tradizionali, subiscono costante manutenzione con rigorosi impegni da parte dell’amministrazione”, conclude il sindaco.