L’Aquila. Si è conclusa con uno straordinario successo nella serata dello scorso sei marzo presso la prestigiosa Salle Philharmonique de Liège l’esperienza internazionale di dieci studenti del Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila. I giovani musicisti aquilani sono stati protagonisti del BIP (Blended Intensive Programme) Erasmus denominato “Echoing Cultures”, un progetto di alta formazione che ha visto l’incontro tra le tradizioni musicali per Wind Orchestra di Belgio, Spagna e Italia.
Un ponte tra culture e tradizioni
Dopo una settimana intensa di prove, lezioni collettive e masterclass individuali, il culmine dell’iniziativa è stato il grande concerto finale : un evento che ha celebrato l’unione dei linguaggi musicali europei. Il programma ha dedicato una sezione di rilievo all’Italia, intitolata “Tra passato e futuro”, volta a valorizzare l’evoluzione della scrittura per fiati nel nostro Paese.
A guidare l’orchestra per la compagine italiana nella parte dedicata al futuro del repertorio italiani è stato il Maestro Giovanni Ieie, aquilano e docente di musica d’insieme per fiati presso il Casella che ha diretto con vigore e sensibilità un repertorio capace di proiettare la tradizione bandistica verso nuove vette contemporanee. Per la parte del concerto riguardante la tradizione bandistica italiana di grande suggestione è stata l’esibizione del solista Aldo Caterina. Il docente di trombone del conservatorio Casella, sotto la direzione del maestro Michele Milone ha incantato il pubblico con la voce vellutata del suo flicorno basso, strumento simbolo della nostra identità sonora, nel virtuosistico brano L’ Innamorato di Mariano Bartolucci del 1929.
Il plauso delle autorità
L’importanza culturale e diplomatica dell’evento è stata suggellata dalla partecipazione delle massime cariche rappresentative italiane in Belgio. Erano presenti in sala:
Il Console Generale d’Italia a Charleroi, Pier Luigi Gentile;
Il Console Onorario di Liegi, Domenico Petta.
La loro presenza ha sottolineato il valore della musica come strumento di coesione europea e il ruolo di eccellenza svolto dal Conservatorio “A. Casella” nel panorama internazionale.
“Questa esperienza non è stata solo un momento di perfezionamento tecnico, ma un vero scambio umano e culturale,” commentano i partecipanti. “Portare la nostra visione del “passato e futuro”’ musicale in una cornice storica come quella di Liegi è stato un onore.”
L’internazionalizzazione si conferma così un pilastro fondamentale per il Conservatorio dell’Aquila, capace di offrire ai propri talenti palcoscenici di rilievo e occasioni di crescita professionale senza confini.


