Roccaraso. Il viaggio della Fiamma Olimpica delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 entra nel vivo anche in Abruzzo, toccando alcuni dei luoghi più rappresentativi della regione e accendendo l’entusiasmo delle comunità locali. La tappa numero 26 del lungo percorso lungo la Penisola ha visto come primo approdo Castel di Sangro, punto di riferimento per lo sport invernale dell’Alto Sangro.
Accolta dal sindaco Angelo Caruso e da numerosi cittadini assiepati lungo le strade, la Fiamma ha fatto il suo ingresso in città da via Porta Napoli, accompagnata dal tradizionale corteo. Il percorso ha attraversato le principali vie cittadine, da via XX Settembre fino al centro storico, in un clima di grande partecipazione e attesa.
Dopo il simbolico passaggio di testimone tra i tedofori, la Fiamma ha salutato Castel di Sangro per proseguire verso Roccaraso e l’area di Pratello, territori che fanno delle discipline invernali un vero e proprio asset strategico e identitario.
Il passaggio in Abruzzo prosegue il 2 gennaio con le tappe di Castel di Sangro e Roccaraso, attraversando una terra di montagne, natura e sport, incorniciata dal Gran Sasso, dalla Maiella e dai Monti della Laga. Il percorso coinvolge poi Sulmona, Pescara e Chieti, unendo idealmente borghi storici e città costiere.
Il 3 gennaio la staffetta olimpica continua a coinvolgere cittadini, istituzioni e scuole, toccando Montesilvano, Silvi, Roseto degli Abruzzi, Giulianova e Teramo, fino ad arrivare a L’Aquila, città simbolo di resilienza e rinascita. Il saluto finale alla regione è previsto il 4 gennaio con il passaggio a Rocca Calascio e nel Parco Nazionale del Gran Sasso.
Un percorso che, tappa dopo tappa, racconta un Abruzzo autentico, capace di coniugare tradizione e futuro, sport e territorio, nel segno dei valori olimpici di condivisione, impegno e fiducia.
















