Chieti. La Corte dei Conti assolve il sindaco di Chieti Diego Ferrara e condanna l’ex primo cittadino Di Primio.
La Corte dei Conti ha confermato in appello l’assenza di responsabilità per l’attuale sindaco di Comune di Chieti, Diego Ferrara, in merito al dissesto finanziario dell’ente. Diversamente, i giudici contabili hanno ritenuto responsabili l’ex primo cittadino Umberto Di Primio e l’ex assessora al bilancio Valentina Luise, individuando nelle loro condotte alcune delle cause che hanno contribuito alla crisi economica del Comune.
Per Ferrara, per l’attuale assessora alle finanze Tiziana Della Penna e per i nove ex revisori coinvolti nell’indagine, è stata quindi esclusa ogni responsabilità. Al contrario, per Di Primio e Luise è stata disposta una sanzione economica — rispettivamente di 22mila e 12.500 euro — accompagnata da misure interdittive, tra cui l’incandidabilità per dieci anni.
Nel commentare la decisione, Ferrara e Della Penna hanno sottolineato di accogliere il verdetto “con rispetto e senso di responsabilità”, ribadendo come l’amministrazione abbia operato in un contesto particolarmente complesso, affrontando una situazione finanziaria già fortemente compromessa.
“Abbiamo atteso con rispetto e senso delle istituzioni l’esito delle pronunce giudiziarie, evitando strumentalizzazioni e polemiche. Oggi, alla luce della nuova sentenza della Corte dei Conti, è possibile affermare con chiarezza una verità che non è politica, ma giudiziaria: il dissesto del Comune di Chieti affonda le sue radici nella precedente amministrazione guidata da Umberto Di Primio. C’è ora un tema di coerenza istituzionale che non può essere ignorato. Le sentenze amministrative hanno riconosciuto la responsabilità dell’ex sindaco Umberto Di Primio nel dissesto. Per questa ragione riteniamo che sia doveroso un passo indietro dal ruolo di Difensore civico regionale. Una funzione di garanzia, che richiede autorevolezza e credibilità, non può prescindere da quanto accertato nelle sedi giudiziarie”, dichiara il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, commentando gli esiti delle pronunce della magistratura contabile e amministrativa.
“Le decisioni dei giudici delineano un quadro inequivocabile: da un lato viene riconosciuto che l’amministrazione guidata dal sindaco Diego Ferrara ha ereditato una situazione di profondo squilibrio, intervenendo con tempestività e utilizzando gli strumenti disponibili per affrontare una crisi già in atto; dall’altro, viene accertata la responsabilità della precedente gestione, caratterizzata da scelte che hanno evitato, nel tempo, l’adozione di misure necessarie al risanamento. Non si è trattato di un errore, ma di una scelta: rinviare i problemi, ignorando segnali e richiami, fino a determinare una condizione di dissesto conclamato. Le sentenze parlano di responsabilità accertate e di una gestione segnata da una deliberata inerzia rispetto ai doveri di risanamento. “Per mesi abbiamo assistito a tentativi di rovesciare la realtà, attribuendo responsabilità a chi si è trovato a gestire una situazione già compromessa. Oggi questa narrazione viene definitivamente smentita dai fatti e dalle decisioni della magistratura”.
“Il lavoro svolto dal sindaco Diego Ferrara e dalla sua Amministrazione è stato lungo, complesso e merita di essere riconosciuto per quello che è stato: un impegno serio, rigoroso e profondamente orientato alla salvaguardia della città. Prima per evitarne il tracollo, poi per accompagnarla lungo un percorso di risanamento dei conti pubblici messi a dura prova da anni di gestione amministrativa che questa sentenza contribuisce a definire con nettezza”, commenta il segretario regionale del PD Daniele Marinelli.
“Il pronunciamento chiarisce bene le responsabilità della destra sulla situazione estremamente critica in cui versava Chieti, che è stata affrontata con responsabilità, competenza e rispetto delle regole, in un contesto tutt’altro che semplice dal sindaco appena eletto nel 2020 – aggiunge – . Oggi, alla luce di questo pronunciamento, credo sia giusto sottolineare non solo il valore amministrativo di quel lavoro, ma anche quello umano e istituzionale. Sono lieto che Diego Ferrara possa finalmente respirare, con la serenità che deriva da una sentenza che riconosce il lavoro svolto, la dignità e la serietà con cui ha operato in questi anni. E ora che le responsabilità sono chiare, sono ancora più chiare anche le responsabilità politiche di chi ha affossato Chieti. E più chiari i meriti di chi la sta risollevando”.



