L’Aquila. Aumento significativo in Italia delle sottovarianti BQ.1, anche nota come Cerberus, e XBB, già denominata Gryphon. Lo evidenzia nella relazione tecnica l’ultima flash survey sulle varianti effettuata dall’Istituto superiore di sanità e relativa allo scorso 8 novembre.
BQ.1 è pari ad un terzo del totale dei campioni sequenziati, ovvero 1490 (30.7%). XBB ha invece toccato una prevalenza del 2.4%. Tali sottovarianti, afferma l’Iss, sono da monitorare “con grande attenzione” perchè “a maggiore trasmissibilità e/o con mutazioni correlate a potenziale evasione della risposta immunitaria”.
“Analogamente a quanto segnalato in altri Paesi – si legge nella Flash Survey dell’Istituto supoeriore di sanità – in questa indagine si evidenziano BQ.1.n in significativo aumento, con una prevalenza pari a 30.7%. In particolare, la variante BQ.1 è attenzionata a livello internazionale per la presenza di ulteriori mutazioni rispetto a BA.5 (quali ad esempio la mutazione R346T caratteristica di BQ.1.1) nella sequenza codificante la proteina spike, mostrando un significativo vantaggio di crescita rispetto ad altre varianti”. Il sotto-lignaggio XBB è invece una variante ricombinante di due sotto-lignaggi omicron (BJ.1 e BM.1.1.1 ) “altamente trasmissibili e con mutazioni potenzialmente associate a immune evasione”.
In questa indagine, precisa l’Iss, “un sottolignaggio di XBB (XBB.1) è stato identificato in 38 sequenze (prevalenza
2.4%) contro le 2 sequenze identificate nell’indagine precedente”. Segnalata anche la BF.7.n, sotto-lignaggio di
BA.5, che presenta una prevalenza del 14,7% in questa indagine. BF.7 è in crescita su scala globale. Nell’attuale
scenario, conclude l’Iss, “è necessario continuare a monitorare con grande attenzione, in coerenza con le
raccomandazioni nazionali ed internazionali e con le indicazioni ministeriali, la diffusione delle varianti virali,
e in particolare di quelle a maggiore trasmissibilità e/o con mutazioni correlate a potenziale evasione della
risposta immunitaria”.


