L’Aquila. In arrivo i fondi per il restauro della chiesa di Santa Maria Paganica: 14 milioni di euro, questa la cifra dal Cipess per il primo stralcio funzionale.
Lo rende noto l’assessore regionale alle infrastrutture, Umberto D’Annuntis, dopo la riunione preparatoria che si è tenuta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Il restauro di questa chiesa sancisce un momento fondamentale della ripresa post sismica. Restauro – commenta D’Annuntiis – che si inserisce in un percorso di recupero architettonico di uno straordinario centro storico nel cuore della città dell’Aquila. Una volta perfezionati alcuni adempimenti tecnici i due provvedimenti verranno deliberati dal Cipess, prevedibilmente già nella prossima riunione”. Lo ricordiamo, il problema principale per il recupero e il restauro della chiesa di Santa Maria Paganica era la mancanza di fondi. Il suo restauro consentirà di completare, dopo molto tempo, il recupero di un quartiere da sempre molto vivo e vissuto del centro storico, che ha già nuovamente assunto la sua centralità nel tessuto cittadino, anche grazie all’apertura del MAXXI a Palazzo Ardinghelli. La miriade di immagini di Santa Maria Paganica, con i suoi ingenti crolli e con un’imponente struttura di messa in sicurezza, ha reso questa Chiesa una spettrale icona del sisma del 2009.
Il progetto di restauro è basato su una scelta conservativa forte e decisa, fedele alle più accreditate scuole del restauro classico, e capace di coniugare il dov’era, com’era con tecnologie all’avanguardia, materiali più sicuri, e con moduli costruttivi mutuati dall’antica tradizione aquilana.