AbruzzoLive
No Result
View All Result
INVIA ARTICOLO
AbruzzoLive
No Result
View All Result
AbruzzoLive
No Result
View All Result

Il Teatrozeta riprende la Stagione Teatrale Volo Libero: in scena “Cronache dalla Shoah”

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
20 Gennaio 2022
A A
130
condivisioni
1000
letture
FacebookWhatsapp

L’Aquila.Proseguono gli appuntamenti della XVI Stagione Teatrale Volo Libero 2021/2022: sabato 22 gennaio alle 21 al Cinema Teatro Zeta via Rodolfo Volpe, di Monticchio all’Aquila ci sarà lo spettacolo della compagnia TEATROZETA: CRONACHE DALLA SHOAH, Filastrocche della nera luce, di Giuseppe Manfridi.

Con MANUELE MORGESE
Musiche eseguite dal vivo da
ANDREA DI PILLA (tromba)
e ALESSIO SCIALO’ (pianoforte)

Calascio al centro della scena: arriva la scuola di perfezionamento musicale

Calascio al centro della scena: arriva la scuola di perfezionamento musicale

26 Marzo 2026
Svolta a Montorio al Vomano: circa 5milioni per opere e rilancio del territorio

Svolta a Montorio al Vomano: circa 5milioni per opere e rilancio del territorio

26 Marzo 2026

Regia e scene di LIVIO GALASSI
Collaboratore alla regia
MANUELE MORGESE
Luci e audio: Peppe Santi

Una coproduzione :
TEATROZETA DELL’AQUILA -TEATRO NAZIONALE DELLA TOSCANA
Con il sostegno del MIUR, Ministero dell’Istruzione – Dir. gen. dello studente

Lo spettacolo verrà trasmesso su RAI 5 il 27 gennaio alle ore 21,15

Note sullo spettacolo

Tutto è stato detto, e tutto resta ancora da dire: esaurite le più atroci parole a descrivere l’orrore del più abominevole crimine che la storia ricordi, non esistono parole per comprenderne il recondito perché. Basta il cupo odio che intatto ha attraversato i secoli fino a noi, fomentato da una religione che si è impossessata del dio di Israele per reinventarlo a suo pro, perseguitando chi non si piegava alle sue manomissioni e voleva conservare integre le proprie antiche credenze, i propri miti, la propria appartenenza, la propria – pericolosa – “diversità”? Forse un fondo di nera frustrazione ha irritato e ingelosito il confronto con un popolo che sempre si è nobilmente rialzato dai reiterati soprusi, aggrappandosi fiero alla sua antica e mai rinnegata cultura. Mi chiedo, e vi chiedo – e lo chiedo soprattutto alla gretta imbecillità degli antisemiti: se togliamo alla storia del mondo – religiosa, etica, sociale, scientifica – gli ebrei Mosheh, ‘Abhrahm, Yehoshua ben Yosef, Marx, Freud, Einstein… che ne sarebbe?… E come spiegare, come giustificare il complice silenzio di tutti? Perlomeno di tutti quelli che sapevano, che intuivano, e che potevano incidere con il loro potere? Con quale inaudita impudenza si può testimoniare l’avvenuta ascesa in cielo di una madre vergine, e non la contemporanea caduta di milioni di innocenti negli abissi della umana abiezione? Anche dalla Tiburtina, da una stazione nella città del Cristo in terra, partivano i treni per lo sterminio senza che nessun anatema li arrestasse. Doloroso e difficile è stato per l’autore immergersi in questo oceano di amarezza. Come uscirne senza scrivere di fatti e di giudizi che poco o nulla aggiungono al già scritto, al già detto, al risaputo? Ma la luce della poesia è stata il faro che ha illuminato l’approdo. Una luce nera è il dolente ossimoro che si riverbera nella struggente scrittura, la quale sfiora appena i fatti e si dilata nello smarrimento esistenziale che da quei fatti scaturisce. Parole che si frantumano ai singhiozzi della mente, si disperdono e si ricongiungono a tracciare la trama di un malassere senza riscatto e senza conforto. Da quella pesante putredine sublimano, esalano leggere pur trattenendo l’atroce ricordo, evanescenti come il fumo che usciva da quei macabri camini e che, testimonianza dell’eccidio, portava lieve con sé le anime delle vittime per liberarle in un cielo senza luce e senza dei. Dolorosa e difficile l’impostazione registica. Può questa immane tragedia essere trattenuta in una struttura estetica? E quale?… Quella con meno estetismi, ho pensato. Quella che non descrive ma suggerisce: una “non scena” che disegna percorsi mentali, che imprigionano o si schiudono alla speranza; una recitazione prosciugata che non cerca compiacimenti né virtuosismi; una musica eletta che non cerca melodie; un tentativo di coinvolgerci tutti in un ineludibile senso di colpa.

SPETTACOLO OSPITE A CRACOVIA -2019 E A PARIGI – 2020

Prezzo biglietti Intero € 15,00; Ridotto € 10,00; Ridotto speciale studenti e Cral € 8,00

Info e prenotazioni 0862/67335 – 329/7488830 – [email protected] [email protected] – www.teatrozeta.it

Share52Send
  • Credits
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • topscelte.it

© 2025 Live Communication

No Result
View All Result
  • AbruzzoLive, news e diretta Live dall Abruzzo
  • Acquistare Viagra Generico senza ricetta in farmacia online
  • Autori
    • Franco Santini
  • Contatti
  • Cookie Policy (UE)
  • Credits
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
  • Footer Articolo
  • Guida vini 2020
  • Guida vini 2020-tp
  • Home Page
  • Lavora con noi, offerte di lavoro
  • Listino Elettorale 2024
  • Notizie del giorno
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
  • Territorio

© 2025 Live Communication