Montesilvano. Dalla gestione dei campionati allo sviluppo dei settori giovanili, passando per i progetti di crescita del futsal sul territorio: tanti i temi affrontati nell’incontro tenutosi ieri a Montesilvano, presso Palazzo Baldoni, dove il presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia si è confrontato, insieme a dirigenti regionali, con le società abruzzesi sul presente e sul futuro del movimento.
Ad accogliere il presidente Castiglia, le società del territorio in un clima costruttivo e di grande partecipazione. A prendere la parola sono stati il presidente della LND Abruzzo Concezio Memmo, il responsabile regionale del Calcio a 5 e vicepresidente LND Abruzzo Salvatore Vittorio, l’assessore allo Sport del Comune di Montesilvano Alessandro Pompei e il responsabile commerciale Centro e Sardegna dell’Istituto del Credito Sportivo e Cultura Luca Paldino, a testimonianza della forte sinergia tra istituzioni sportive e amministrative.
“Dal grande dialogo nascono cose belle – ha affermato il presidente Stefano Castiglia. – Il confronto con le società è importantissimo per crescere insieme e lo è ancora di più in una regione come l’Abruzzo, fondamentale per il futsal nazionale. I vivai sono centrali per proseguire il percorso di svecchiamento del calcio a 5. Il mio suggerimento è di investire sui giovani, perché aiutano la sostenibilità delle stesse società e contribuiscono a costruire un futuro solido per questa disciplina.”
A sottolineare l’alta partecipazione – 88 società presenti sulle 94 totali – a testimonianza dell’unità e della passione che anima il futsal abruzzese è stato il presidente della LND Abruzzo Concezio Memmo: “Ancora una volta la regione Abruzzo risponde alla grande. Per noi l’ascolto è fondamentale ed è il punto di partenza per dare risposte pratiche e soluzioni ai problemi che si pongono. Stiamo lavorando molto sull’impiantistica sportiva e per cercare di ridurre le tariffe, in modo da venire incontro ai problemi legati ai costi sempre più alti che devono affrontare le società per allenarsi e giocare. I territori – conclude Memmo – sono la vera forza di questo sport e investire nell’attività giovanile ha un’importanza enorme sia dal punto di vista sportivo che sociale”.
“Questa disciplina ha nel suo Dna il rispetto degli avversari: la violenza non ci appartiene. Il mio è un appello al fair play, a non dimenticare mai i valori fondanti del nostro sport. – Ha esordito Vittorio, che ha poi illustrato alcune delle novità in arrivo – Vogliamo lavorare in sinergia con la Divisione per accompagnare al meglio le nostre società nel passaggio ai campionati nazionali. Tra le novità in arrivo dalla prossima stagione, tra le principali il venerdì come giornata di campionato sia per la C1 che per la C femminile, dove vogliamo raggiungere anche una maggiore professionalizzazione e qualità tecnica introducendo l’obbligatorietà dell’allenatore e l’inserimento del limite di due giocatori non formati per squadra nel campionato maschile di vertice”.