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Il Ddl sui piccoli comuni diventa legge con l’ok del Senato: un fondo da 100 milioni in sette anni 

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L’Aquila. Il Parlamento ha approvato il disegno di legge che sostiene e valorizza i piccoli comuni italiani. Il testo porta la firma del presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci. Il Senato questa mattina ha dato il via libera definitivo con 205 sì e 2 astenuti.  Il provvedimento istituisce un fondo da 100 milioni in sette anni per gli investimenti di riqualificazione di infrastrutture e immobili abbandonati e punta ad aiutare lo sviluppo della banda larga e il mantenimento dei servizi (a partire da quelli postali) nelle aree interne più a rischio di abbandono. I soldi del fondo potranno essere utilizzati dai Comuni anche per l’acquisto di case cantoniere o stazioni ferroviarie abbandonate, per inserirle in circuiti di «turismo lento», o di immobili in stato di abbandono per attivare iniziative di ripopolamento dei piccoli centri.

La nuova legge propone misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta. Previste anche semplificazioni per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in alberghi diffusi, opere di  manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori. Per le aree oggi in condizioni di maggior difficoltà è previsto uno specifico stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023.

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