Fara San Martino. Torna al suo posto il Bivacco Pelino. Il “guscio rosso” sul Monte Amaro, smantellato l’anno scorso per essere sostituito con un nuovo bivacco da dieci posti, verrà inaugurato domani giovedì 1° ottobre 2026 alle 11:00. «Una storia secolare quella che raccontano pietre e metalli di questo rifugio, le cui origini risalgono a prima della fine del XIX secolo, quando fu realizzato per la prima volta, assumendo il nome di Rifugio Vittorio Emanuele II» racconta il sindaco farese Antonio Tavani.
Continua, poi, il primo cittadino, «senza ripercorrerne tutta la lunga storia, questo bivacco più volte è stato ricostruito e spazzato via dalla forza della natura e dalle intemperie, ma ogni volta l’uomo ne ha voluto, incoraggiato e garantito la riedificazione».
Poi, una questione apparentemente formale, ma di merito: l’intitolazione del bivacco non solo a Mario Pelino, ma anche a Falco Maiorano, anch’esso fautore del rifugio sui 2793 metri d’altezza. Questione sollevata da tempo che ora viene accolta e rilanciata da Tavani.
«Se è vero che queste due famiglie hanno lasciato il segno nella storia di questo rifugio, attraverso l’opera e l’ingegno di Falco Maiorano e Mario Pelino, il Comune che mi onoro di rappresentare non avrà alcuna difficoltà ad assumere una delibera di giunta per la modifica verso l’estensione dell’intitolazione a entrambi i protagonisti, così dando un piccolo contributo di riconoscenza e di riconoscibilità a tutti, con la nuova intitolazione del Bivacco ricostruito sia a Falco Maiorano che a Mario Pelino».
La proposta di Tavani, quindi, è quella di far sedere al tavolo le famiglie, i comuni di Fara San Martino e Pacentro, le autorità del Parco nazionale della Majella ed il Cai di Sulmona per insignire alla memoria questa ambita meta sul tetto della montagna e restituire al mondo il ricordo di Falco Maiorano.



