Gli annunci di lavoro mostrano sempre più interesse a trovare talenti veri e non legati esclusivamente al territorio. Ecco perché moltissime posizioni propongono lo smart working, oppure un sistema ibrido con pochi giorni in presenza.
In Italia, nel 2026, si stima che circa 3,57 milioni di lavoratori abbiano un’occupazione da remoto,apprezzandone la flessibilità. Chiaramente, se i primi tempi la situazione era provvisoria con angoli di lavoro improvvisati oggi le cose sono cambiate e molti hanno predisposto un vero e proprio home office nella propria dimora.
Stai pensando di organizzarne uno? Ecco i consigli per progettare il tuo ufficio a casa senza sbagliare… anche se hai pochissimo spazio.
Cancelleria e setup
Partiamo dalle basi: accanto ad app di task management, calendari condivisi e call abbiamo ancora bisogno della carta. Non è una nostalgia ma una vera necessità cognitiva perché scrivere a mano aiuta a fissare i concetti, memorizzare e organizzare. Ecco perché il tuo angolo di lavoro a casa avrà bisogno di un po’ di cancelleria.
Ti consiglio di non sottovalutare l’opportunità di avere a portata di mano tutto ciò che può servirti; per esempio, a questo link trovi prodotti di carta e cartoncini indispensabili per l’ufficio che ti daranno un supporto prezioso nel non perdere nessuna informazione utile o idea che arriva all’improvviso.
L’arredo giusto è ergonomico ma anche bello
Non tutti sono nati per essere nomadi digitalilavorando qua e là per il mondo su scrivanie improvvisate, c’è chi cerca ancora l’ordine e la stabilità di una scrivania. Come fare se la casa è piccola? Non serve per forza avere una stanza da dedicare esclusivamente all’attività, basta un angolo del living purché sia interamente riservato alla propria professione e non in condivisione con figli e altri membri della famiglia.
Il primo elemento su cui non risparmiare? La sedia. Nel 2026 le sedie ergonomiche hanno finalmente smesso di sembrare sedili di navicelle spaziali brutte e si integrano bene con l’arredamento di casa. Cerca il supporto lombare e la regolabilità, ma non sacrificare l’estetica.
La scrivania può essere compatta, salvaspazio e persino a ribalta anche se le nuove tendenze del design propongono sempre più lo standing desk, una soluzione per restare in piedi e cambiare posizione.
Un consiglio in più non può che riguardare la luce. È importante mettersi con la finestra alle spalle e non di fianco o di fronte; in aggiunta servono punti luce artificiali che possiamo posizionare in modo strategico sfruttando le lampade da scrivania di design attualmente in commercio.
Se c’è modo e spazio una buona idea è aggiungere un tocco green. Le piante con azione purificantesono il top, aiutano il buonumore e la concentrazione oltre a migliorare la qualità dell’aria.
Attenzione all’organizzazione
Il peggior nemico di un home office è la disorganizzazione. HR ed esperti del lavoro sono concordi nel dire che una mente sa essere più produttiva quando c’è ordine attorno.
La scrivania può avere qualche oggetto personale ma non si deve esagerare e soprattutto meglio installare delle canaline per i cavi, così da creare una struttura assolutamente professionale senza spendere troppo. Se c’è modo bisogna dividere gli spazi: bastano dei semplici divisori, una libreria o una pianta alta per dare un confine psicologico.
Questi sono i nostri consigli per creare un home office che sia bello, pratico e funzionale ma non eccessivamente costoso.


