L’Aquila. A cento anni di distanza l’impresa di Fiume rivive in una conferenza organizzata a cura di CasaPound L’Aquila, che si svolgerà sabato alle 18 nel nuovo “Avamposto” sito in via Buccio di Ranallo n. 55. L’iniziativa è stata anticipata questa notte da una serie di striscioni affissi in città dai militanti della tartaruga frecciata e contenenti alcuni motti dannunziani.
“Era il 12 settembre 1919 – dichiara Stefano Vecchioli, portavoce cittadino del movimento – quando il Comandante Gabriele D’Annunzio occupava con i suoi legionari la città adriatica, reclamandone l’annessione all’Italia a seguito della vittoria nella Grande Guerra. Fiume si trovò ben presto a costituire un vero e proprio laboratorio politico-culturale, con un vivacissimo dibattito intellettuale animato tra l’altro da riviste come ‘La Testa di Ferro’ di Mario Carli e ‘Yoga’ di Guido Keller”.
“Tale fermento – prosegue l’esponente di CasaPound – trovò la sua massima concretizzazione nella ‘Carta del Carnaro’, la costituzione della Reggenza, redatta dal sindacalista rivoluzionario Alceste de Ambris e contenente previsioni avanzatissime e rivoluzionarie specie in campo economico e sociale. Contro la decadenza del vecchio Stato liberale la ‘Città di vita’, come ebbe a definirla il Vate, costituì un punto di riferimento per tutti quegli italiani che dopo l’esperienza della guerra auspicavano un profondo rinnovamento politico e sociale della Nazione italiana, fino al drammatico epilogo del ‘Natale di sangue’ del 1920”.
“Sabato pomeriggio – conclude Vecchioli – rivivremo quella irripetibile esperienza insieme a Emanuele Merlino, curatore del marinettiano ‘Poema di Fiume’, all’interno della nostra nuova sede di via Buccio di Ranallo 55, nei pressi di piazza Fontesecco. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare”.