L’Aquila. La senatrice Ilaria Cucchi ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Economia, delle Finanze e dell’Interno. Al centro della sua richiesta i presunti maltrattamenti e violenze che sarebbero avvenuti all’interno della scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza dell’Aquila.
L’interrogazione della senatrice Cucchi si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso le condizioni di formazione e il benessere degli allievi nelle istituzioni di formazione delle forze dell’ordine. Le accuse di maltrattamenti, se confermate, potrebbero sollevare interrogativi significativi sulla cultura e le pratiche all’interno di queste scuole, nonché sulla necessità di garantire un ambiente di apprendimento sicuro e rispettoso. Cucchi ha chiesto ai ministri di fornire chiarimenti e di avviare un’indagine approfondita per fare luce su quanto accaduto. La senatrice ha sottolineato l’importanza di tutelare i diritti degli allievi e di garantire che ogni forma di violenza o abuso venga condannata e perseguita.
IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE:
“Ai Ministri dell’economia e delle finanze e dell’interno. –
Premesso che:
l’interrogante è venuta a conoscenza delle ripetute segnalazioni del Sindacato finanzieri democratici, che denunciano le spiacevoli situazioni che si verificano nella scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza de L’Aquila;
sembrerebbe che un numero sempre maggiore di giovani allievi decidano di interrompere prima del tempo il loro percorso di formazione per le condizioni di forte stress a cui sono sottoposti;
sembrerebbe che gli allievi e le allieve siano sottoposti a vessazioni fisiche e psicologiche come la privazione del sonno, le docce fredde, il permesso di bere un solo bicchiere d’acqua durante tutta la giornata e l’impossibilità di permettersi una normale igiene personale a causa di tempi organizzativi o addestrativi;
su una chat pubblica, un’allieva che ha abbandonato la scuola, in data 28 febbraio 2025 scrive cose agghiaccianti come “Non sono solo i primi tre mesi ad essere duri con regole da campo di concentramento, ma è tutto il primo anno che è così poi dopo i tre mesi non ci sono libere uscite significa che in 24 ore di tempo tu devi solamente marciare e chiedere il permesso, anche per respirare. Non esistono momenti di scambio con i colleghi, momenti di aggregazione è vietato anche guardarsi negli occhi figuriamoci parlare”. E continua: “Mi hanno fatto marciare con il ciclo, non mi hanno dato la possibilità di andare in bagno e ho marciato fin quando il sangue non mi scorreva sugli scarponi”;
inoltre, viene segnalato dall’interrogante che nelle ultime settimane una persona ha anche tentato il suicidio;
considerato che:
sembrerebbe che il 10 per cento dei frequentanti del corso allievi ispettori de L’Aquila ha rinunciato a proseguire l’addestramento;
l’obiettivo primario della scuola sottoufficiali dovrebbe essere quello di formare nuovi operatori di polizia finanziaria, tributaria e giudiziaria nel rispetto dei diritti costituzionali e umani;
ai sensi del decreto legislativo n. 81 del 2008 gli “allievi” sono a tutti gli effetti “lavoratori” e va garantito loro un luogo di lavoro che tuteli anche l’aspetto psichico e morale e si deve assicurare a tutti un congruo periodo di riposo e di serenità per il recupero;
ad agosto 2024 alcuni esponenti delle forze di opposizione del Senato hanno presentato ai Ministri in indirizzo l’atto di sindacato ispettivo 3-01303 in cui si evidenzia come nella stessa scuola ci siano stati casi di violenza sessuale nei confronti di alcune allieve,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza delle condizioni degradanti e degli atti di violenza a cui sono sottoposti gli allievi e le allieve della scuola sottoufficiali de L’Aquila;
quali azioni intendano assumere per verificare le condizioni lavorative degli allievi e delle allieve e come intendano attivarsi per quanto di propria competenza per garantire il rispetto dei loro diritti fondamentali e un ambiente di lavoro sano e dignitoso”.