L’Aquila. Una giornata da incorniciare per la Kickboxing School dell’L’Aquila, che domenica 15 marzo ha conquistato un risultato straordinario alla semifinale del circuito italiano ETF “Extreme Top Fighters Challenge”, disputata presso la Palestra Comunale di Guidonia. L’evento, dedicato alle discipline di kickboxing, K1, Muay Thai e boxe a contatto leggero e dilettantistico, ha visto la partecipazione di numerose scuole del Centro Italia, molte delle quali di altissimo livello. In totale si sono disputati ben 135 match nell’arco dell’intera giornata, confermando l’importanza e il prestigio della competizione.
In questo contesto altamente competitivo, il Team Di Pardo della ASD Blockland KBS School ha letteralmente dominato: 11 atleti partecipanti, 11 vittorie. Un risultato netto che testimonia non solo la preparazione tecnica, ma anche la solidità di un progetto sportivo costruito con passione e competenza.
A rendere ancora più significativo il successo è la giovanissima età degli atleti aquilani. Molti di loro, alcuni addirittura al primo esordio, sono saliti sul ring dimostrando determinazione, disciplina e grande maturità sportiva. Tra i protagonisti figurano Achille Mastrantoni, Luigina Calvisi, Simone Corrente, Valentina Marozzi (under 12), Alessandro Turacchio, Riccardo e Arianna Samueli, Francesco Litrico, Leonardo Como, Anthony Di Martino Pereira e Gabriele Di Giovanni: tutti saliti sul gradino più alto del podio nelle rispettive categorie.
Un risultato che riempie d’orgoglio l’intera città dell’Aquila, rappresentata da un gruppo di giovani atleti che ha saputo distinguersi non solo per le vittorie, ma anche per i valori espressi sul ring.
La kickboxing, infatti, è ancora troppo spesso associata a un’idea di sport “violento”, ma manifestazioni come questa dimostrano l’esatto contrario. Si tratta di una disciplina che unisce tecniche moderne a principi marziali, promuovendo equilibrio tra corpo e mente, autocontrollo, rispetto dell’avversario e gestione delle emozioni. Per i più giovani, queste competizioni rappresentano un momento fondamentale di crescita personale, prima ancora che sportiva.
Determinante il lavoro del maestro Francesco Di Pardo, guida tecnica e punto di riferimento del team, che al termine della giornata ha espresso grande soddisfazione:
«Sono orgoglioso davvero di tutti per questa prestazione. Non me l’aspettavo, ma siamo a buon punto. C’è ancora da migliorare, soprattutto nella mentalità, ma possiamo guardare con fiducia alle finali di aprile e ai mondiali di maggio a San Marino».
«Sono orgoglioso davvero di tutti per questa prestazione. Non me l’aspettavo, ma siamo a buon punto. C’è ancora da migliorare, soprattutto nella mentalità, ma possiamo guardare con fiducia alle finali di aprile e ai mondiali di maggio a San Marino».
Parole accompagnate da un messaggio diretto ai suoi allievi, che racchiude il vero senso dello sport: l’importanza del sacrificio quotidiano, dell’umiltà e della voglia di migliorarsi continuamente. Perché, come ricordato dal maestro, “la vera vittoria non è salire una volta sul podio, ma continuare a crescere ogni giorno”.
Un ringraziamento speciale va anche alle famiglie degli atleti, che sostengono i ragazzi in un percorso sportivo e educativo prezioso. La giornata di Guidonia non è stata solo una sequenza di successi, ma la dimostrazione concreta di quanto lo sport possa formare giovani consapevoli, determinati e rispettosi.
E se il futuro della kickboxing aquilana è questo, le prospettive non possono che essere entusiasmanti.



