L’Aquila. Gravi criticità sul piano amministrativo e contabile emergono in merito alla gestione delle edizioni 2024 e 2025 del Giro d’Abruzzo. A denunciarle è stato il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, nel corso dell’ultima seduta della Commissione Vigilanza, presieduta da Sandro Mariani. Al centro dell’attenzione, in particolare, la procedura di riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 2.061.800 euro in favore di RCS Sport S.p.A. per l’edizione 2025, oltre a presunte anomalie relative all’organizzazione dell’evento nel 2024.
Secondo Paolucci, “il riconoscimento del debito fuori bilancio per il 2025 sarebbe avvenuto in violazione del decreto legislativo 118/2011 e della legge regionale sulla qualità della normazione, che all’articolo 11 prevede una procedura istruttoria chiara e vieta espressamente di approvare debiti fuori bilancio tramite emendamento”. Un divieto che, come evidenziato dallo stesso esponente dem, “la maggioranza ha successivamente abrogato nell’ultima legge finanziaria, ammettendo di fatto l’irregolarità della procedura adottata”.

Un passaggio che, per Paolucci, non risolve il problema: “Cancellare la norma dopo non sana la violazione già compiuta”. Il capogruppo PD sottolinea inoltre le possibili conseguenze: “C’è di più: approvare debiti fuori bilancio senza istruttoria espone prima di tutto a responsabilità erariali, non solo politiche. Per questo chiediamo il ripristino immediato del divieto di riconoscimento dei debiti tramite emendamento”. E pone infine un interrogativo diretto: “Resta poi una domanda semplice: chi ha scritto quell’emendamento in assenza di atti istruttori? È arrivato già confezionato da qualche ‘longa manus’ esterna al Consiglio?”.
Non meno rilevanti, secondo Paolucci e Mariani, le criticità relative all’edizione 2024 del Giro d’Abruzzo. “In Commissione è emerso che non risultano atti della Giunta Marsilio che abbiano disposto l’organizzazione della corsa, né risulta un formale affidamento del servizio. È come se la manifestazione fosse stata svolta ‘gratuitamente’ dal concessionario”, spiegano.
Un’anomalia che i due esponenti del Partito Democratico definiscono “enorme”, soprattutto alla luce del contesto politico del periodo. “L’Abruzzo era in piena campagna elettorale per le regionali che hanno riconfermato l’attuale maggioranza”, osservano, aggiungendo: “A voler pensare male, si potrebbe ipotizzare che i costi dell’edizione 2024 abbiano trovato copertura nel maxi debito fuori bilancio del 2025”.
Secondo Paolucci e Mariani, se tale ipotesi trovasse conferma, “il quadro sarebbe ancora più grave: perché non saremmo solo di fronte a una violazione delle procedure sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio, ma mancherebbe proprio il presupposto giuridico del debito, perché non risulta alcun indirizzo formale della Giunta a organizzare l’evento”.
La vicenda, assicurano, sarà oggetto di ulteriori approfondimenti in Commissione Vigilanza. “Intanto – concludono Paolucci e Mariani – chiediamo il ripristino immediato di procedure corrette e trasparenti sui debiti fuori bilancio. Sul Giro d’Abruzzo 2024 attendiamo tutta la documentazione dagli uffici competenti: quando si gestiscono fondi pubblici non c’è spazio per relazioni amicali o accordi verbali. Le regole esistono e vanno rispettate”.


