Lanciano. Si è svolta questa mattina, alle ore 11, in largo Martiri delle Foibe, la cerimonia commemorativa organizzata dal Comune di Lanciano in occasione del Giorno del Ricordo, dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Alla manifestazione, particolarmente partecipata e carica di significato, hanno preso parte il sindaco di Lanciano Filippo Paolini, la presidente del Consiglio comunale Gemma Sciarretta, il vicesindaco Danilo Ranieri, l’assessore Tonia Paolucci e i consiglieri comunali Dalila Di Loreto, Gianluca D’Intino, Leo Marongiu e Giacinto Verna. Presenti anche il sindaco di Treglio Massimiliano Berghella, una rappresentanza dell’Anpi con la presidente Maria Saveria Borrelli, il direttore della Casa Circondariale di Lanciano Daniela Moi, oltre ad autorità civili e militari, associazioni combattentistiche e d’arma.
Dopo gli onori al Gonfalone del Comune di Lanciano, è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del Monumento dedicato ai Martiri delle Foibe, in un momento di raccoglimento e memoria condivisa. Sono quindi intervenuti Luca Battistella, presidente del Comitato 10 Febbraio di Lanciano, e il sindaco Filippo Paolini.
“Questa giornata è un’occasione importante di riflessione su una delle pagine più tristi della storia, anni bui in cui la barbarie dell’uomo ha raggiunto degli eccessi inimmaginabili”, ha dichiarato il primo cittadino. “Sono pagine strazianti che vanno ricordate, sperando che l’uomo possa trarre lezione da quella violenza efferata, disumana”.
Nel suo intervento, il sindaco Paolini ha inoltre ricordato la tragedia vissuta dagli esuli istriani, tema richiamato anche recentemente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, soffermandosi sulla figura di Abdon Pamich, celebre maratoneta fiumano e profugo istriano. Un esempio di resilienza e forza morale che, attraverso le sue imprese sportive, seppe diventare un simbolo e un punto di riferimento non solo per gli istriani, ma per l’intero Paese.
La cerimonia si è conclusa con un messaggio condiviso di memoria, rispetto e impegno affinché le tragedie del passato non vengano dimenticate e possano rappresentare un monito per le generazioni future.


