AbruzzoLive
No Result
View All Result
INVIA ARTICOLO
AbruzzoLive
No Result
View All Result
AbruzzoLive
No Result
View All Result

Fontamara in scena a Francavilla, il teatro restituisce voce e dignità agli ultimi

Giorgia Agostini di Giorgia Agostini
23 Gennaio 2026
A A
131
condivisioni
1k
letture
FacebookWhatsapp

Francavilla al Mare. La memoria civile, la denuncia sociale e la forza senza tempo della parola di Ignazio Silone tornano protagoniste sul palcoscenico con “Fontamara”, in programma sabato 24 gennaio alle ore 21.00 a Palazzo Sirena, nell’ambito della Stagione Teatrale diretta da Davide Cavuti.

Lo spettacolo è tratto dal celebre romanzo di Silone, con adattamento e drammaturgia di Francesco Niccolini, musiche originali del maestro Giuseppe Morgante e regia di Antonio Silvagni. In scena Angie Cabrera, Stefania Evandro, Alberto Santucci, Rita Scognamiglio e Giacomo Vallozza, interpreti di un racconto corale che attraversa la storia italiana per parlare, con lucidità e forza, anche al presente.

Università, Adsu L’Aquila: borse di studio 2022-23 erogate in tempi rapidissimi

Presentazione del libro “Dopo Leopardi” venerdì alla libreria Mondadori di Pescara

23 Gennaio 2026
L’Aquila Capitale della cultura 2026, i palazzi storici aprono alla città

L’Aquila Capitale della cultura 2026, i palazzi storici aprono alla città

23 Gennaio 2026

La produzione è del Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con il Teatro Lanciavicchio, il Premio Silone e il Comune di Pescina, a conferma di un progetto culturale solido e fortemente radicato nel territorio, capace di unire qualità artistica e impegno civile.

«Torno a Fontamara – racconta Francesco Niccolini – trentacinque anni dopo il mio primo viaggio. Allora avevo quindici anni e la forza disperata dei tre testimoni protagonisti del capolavoro di Silone non mi ha mai abbandonato», spiega l’autore, sottolineando come lo stile piano e dignitoso del romanzo, insieme alla sua ironia e alla ferocia del potere che descrive, rappresentino ancora oggi una chiave fondamentale per leggere le disuguaglianze e le ingiustizie sociali.

Niccolini lega il suo ritorno a Fontamara anche all’esperienza maturata nel lavoro sul Racconto del Vajont, ricordando l’arringa dell’avvocato Sandro Canestrini, che definì quella tragedia come un vero e proprio “genocidio di poveri”. «Tornando oggi a Fontamara – prosegue – penso che questo romanzo sia un altro capitolo fondamentale di quel racconto. Insieme agli attori del Teatro Lanciavicchio e ad Antonio Silvagni, proviamo a portare sul palcoscenico quelle voci e quei fantasmi», conclude.

Uno spettacolo intenso e necessario, che attraverso il teatro rinnova il valore della memoria e riafferma il ruolo della cultura come strumento di consapevolezza, responsabilità e partecipazione civile.

Share52Send
  • Credits
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • topscelte.it

© 2025 Live Communication

No Result
View All Result
  • AbruzzoLive, news e diretta Live dall Abruzzo
  • Acquistare Viagra Generico senza ricetta in farmacia online
  • Autori
    • Franco Santini
  • Contatti
  • Cookie Policy (UE)
  • Credits
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
  • Footer Articolo
  • Guida vini 2020
  • Guida vini 2020-tp
  • Home Page
  • Lavora con noi, offerte di lavoro
  • Listino Elettorale 2024
  • Notizie del giorno
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
  • Territorio

© 2025 Live Communication