Chieti. Si dice dispiaciuto e molto arrabbiato l’ex sindaco di Chieti Umberto Di Primio, intervenuto sulla sua pagina Facebook dopo la sentenza della Corte dei Conti che ha confermato la sua condanna e il suo “contributo concausale al dissesto”.
Di Primio evidenzia alcuni passaggi della sentenza.
“La Corte afferma che, ‘nonostante l’ampiezza e la continuità degli interventi, molte criticità strutturali sono rimaste irrisolte…pur a fronte di un’attività amministrativa ampia e documentata, le misure ordinarie adottate nel periodo di riferimento si sono rivelate complessivamente insufficienti e spesso inefficaci nel riportare il Comune di Chieti in una condizione di equilibrio e stabilità finanziaria. Ne deriva che le condotte poste in essere dal Sindaco Di Primio non sono risultate causalmente idonee a superare le difficoltà finanziarie né a escludere l’esito del dissesto'”.
L’ex sindaco cita poi un altro passaggio.”Dice sempre la Corte, parlando di quello che abbiamo fatto per tentare di aumentare le entrate (leggi Teateservizi) che ‘le condotte politiche, pur connotate da plurimi interventi e sollecitazioni, non sono risultate idonee a tradursi in risultati finanziari tangibili e duraturi sul versante decisivo della riscossione e della gestione dei residui attivi'”.
“Le sentenze si rispettano anche quando appaiono ingiuste – conclude Di Primio. Adesso valuterò se appellare una sentenza gravida di contraddizioni”.
Fonte: Ansa



