L’Aquila, 12 dic. – Le associazioni ecologiste Appennino Ecosistema, LIPU Abruzzo e ALTURA Abruzzo hanno presentato oggi un esposto alle Procure della Repubblica dell’Aquila e di Avezzano e ai Comandi regionale e provinciale del Corpo Forestale dello Stato per evidenziare un possibile conflitto di interessi del consigliere Regionale dell’Abruzzo
Lorenzo Berardinetti, in merito all’iter di approvazione della proposta di legge regionale n. 304/2016 (“Modifiche e integrazioni alla L.R. n. 3/2014 sulle foreste e i pascoli”), a firma Berardinetti e Pepe. Ma in realtà il COmune in cui è sindaco Berardinetti, Sante Marie, era già uscito dal consorzio da tempo. Ora il consigliere, che parla di “Grave svista delle tre associazioni a tutela degli uccelli”, annuncia querela.
La controriforma della Legge Regionale quadro per la tutela delle foreste e dei pascoli e’ stata approvata il 23 novembre scorso da parte della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, presieduta da Lorenzo Berardinetti. “Tra i soggetti privati che sarebbero favoriti dalle nuove norme – affermano le associazioni in una nota – sono inclusi alcuni importanti Consorzi forestali, uno dei quali, il ‘Consorzio Forestale Marsica Occidentale’, e’ costituito tra le Amministrazioni comunali di Sante Marie, Pereto e Rocca di Botte ed alcuni soggetti privati (COLAFOR, IRMF, GEFORA)”. “La controriforma della Legge forestale sara’ esaminata domani dal Consiglio regionale.
“Grave svista delle associazioni a tutela degli uccelli: hanno denunciato un mio presunto conflitto di interessi ma il Comune di Sante Marie in realtà è uscito dal Consorzio forestale. E’ inaccettabile tale superficialità e i responsabili di tale leggerezza ne risponderanno nelle sedi opportune”. Replica così il Presidente della commissione Agricoltura, Lorenzo Berardinetti, alle accuse sul presunto conflitto di interessi. “Il Comune di Sante Marie era già uscito dal Consorzio con un documento pubblico, una delibera di consiglio”, ha spiegato Berardinetti, “stessa cosa hanno fatto le amministrazioni di Rocca di Botte e Pereto. Quale sarebbe quindi il conflitto di interessi? Ricordo inoltre ai presidenti delle tre associazioni che la norma è stata pesata per riportare un sistema di equità tra tutti i consorzi e non per favorirne qualcuno”. Le informazioni diffuse, infondate e da rubricare come un grave abbaglio, sono lesive della mia immagine personale e di amministratore pubblico e pertanto i responsabili ne risponderanno nelle sedi opportune”.


