Lanciano. “I porti del Sud Italia devono diventare degli hub strategici energetici che fungano da ponte con i paesi del Nord Africa dai quali dovrà arrivare il necessario flusso di energie rinnovabili”. Lo afferma Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, nel suo intervento alle giornate dell’economia Marcello de Cecco in corso a Lanciano.
De Felice ha ricordato come “il Sud Italia può contare già ora il 40% della potenza nazionale delle rinnovabili installata e che questo tipo di energia va aumentata per una maggiore indipendenza del paese e dell’Europa” ma tuttavia “gli obiettivi di carbon neutrality europei sono difficilmente raggiungibili senza un flusso di importazione stabile di energie rinnovabili dal Sud Mediterraneo”.
“Solo il Nord Africa può garantire in prospettiva questo flusso. Oggi le tecnologie rendono possibile quello che
prima non lo era. Con il “power to gas” si può produrre energia elettrica con il fotovoltaico e poi trasformarla in
gas di sintesi e utilizzare i gasdotti esistenti come infrastrutture di connessione con l’Europa via Mezzogiorno”.
“In questo ambito, i porti del Sud svolgono un ruolo cruciale. Facilitano il processo di transizione energetica
dello shipping e della logistica, sono gateway energetici” spiega, mentre “le raffinerie sono punti di accesso alle
infrastrutture di trasporto degli idrocarburi e si trovano solitamente vicino ai porti. Inoltre, “sono punti di arrivo
di pipeline di Oil & Gas che arrivano tutte nel Mezzogiorno e sono vicini alle industrie ad alta intensità energetica”.

