L’Aquila. Un riconoscimento che mette a sistema cultura, identità e visione strategica per il futuro delle aree interne colpite dal sisma. Il premio assegnato da Italiadecide a tre Comuni dell’Appennino centrale rappresenta un segnale concreto della validità del percorso avviato per la rinascita economica e sociale dei territori feriti dal terremoto, confermando il ruolo centrale della cultura come leva di sviluppo, coesione e contrasto allo spopolamento.
È questo il messaggio emerso questa mattina a Roma, presso l’aula dei Gruppi parlamentari di Montecitorio, in occasione della presentazione del Rapporto 2025 di italiadecide dal titolo “La cultura e i territori. Valori, modelli e strumenti per lo sviluppo delle aree interne”. All’incontro ha preso parte il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, che ha contribuito al Rapporto con un capitolo dedicato alle aree interne colpite da eventi sismici.
Nel suo intervento, Castelli ha sottolineato come il riconoscimento attribuito a tre Comuni dell’Appennino centrale rappresenti «un piccolo, ma importante, tassello» di un percorso più ampio orientato alla rinascita delle comunità terremotate, evidenziando il ruolo primario della cultura all’interno dell’opera di riparazione economica e sociale. Un patrimonio fatto di arte, storia, saperi e tradizioni che, secondo il Commissario, costituisce una ricchezza stratificata nei secoli e il perno sul quale è stata costruita la candidatura della Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033. Cultura, senso di comunità, turismo, lavoro e crescita vengono così letti come elementi integrati di una strategia capace di contrastare lo spopolamento e restituire prospettive concrete ai borghi dell’Appennino.
Nel corso dell’evento, Guido Castelli ha assegnato il premio ai Comuni di San Ginesio, Castelraimondo e Gagliano Aterno, riconoscendo l’impegno dimostrato nel tenere insieme la ricostruzione fisica dei luoghi con la valorizzazione della cultura delle comunità e l’investimento nella crescita culturale come fattore di sviluppo.
I progetti premiati
Il Comune di Castelraimondo è stato premiato per il progetto Campus Borgo Lanciano, un’iniziativa di alta formazione dedicata all’accoglienza turistica e all’hotellerie. Il progetto mira alla creazione di un campus formativo per executive chef, affiancato da un nuovo studentato e da spazi dedicati alla formazione, inseriti in un più ampio contesto di sviluppo della filiera agroalimentare. L’obiettivo è sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali e giovanili, valorizzando al contempo i caratteri storici, architettonici e paesaggistici del territorio. A ritirare il premio è stato il sindaco Patrizio Leonelli.
Il Comune di Gagliano Aterno ha ricevuto il riconoscimento per il progetto “Ritornanti al futuro, ritornanti al Convento”, un processo partecipativo multilivello avviato nella primavera del 2021 con l’obiettivo di riattivare la comunità locale e contrastare lo spopolamento. L’iniziativa ha puntato sulla creazione di connessioni tra abitanti e territori circostanti e sulla condivisione di valori comuni, concentrandosi in particolare sulla rigenerazione del Convento di Santa Chiara, reso inagibile dal terremoto del 2009. La riapertura del complesso ha restituito spazi destinati ad attività socioeconomiche e a servizi per la comunità. Il premio è stato ritirato dal sindaco Luca Santilli.
Il Comune di San Ginesio è stato invece premiato per il progetto stabile di rigenerazione culturale attraverso la musica “I suoni dei borghi”. La rassegna musicale e la masterclass, ideate dal violoncellista Mario Brunello, sono promosse dal Comune insieme alla Società Amici della Musica di Ancona e riconosciute come progetto speciale del Ministero della Cultura. Concerti, residenze diffuse e attività formative rivolte a giovani talenti internazionali, amatori e studenti di ogni età si affiancano a un forte coinvolgimento del territorio, attraverso visite, cammini ed esperienze che entrano a far parte della didattica musicale. A ritirare il premio è stato il sindaco Giuliano Ciabocco.
Il riconoscimento di italiadecide si inserisce così in un quadro più ampio di politiche e buone pratiche che puntano a trasformare la ricostruzione post-sisma in un’occasione di rilancio strutturale, in cui la cultura diventa motore di sviluppo sostenibile e leva strategica per il futuro delle aree interne.


