Chieti. Crisi d’impresa e possibili soluzioni: giudici e professionisti possono contribuire al rilancio dell’economia? Liquidazione giudiziale al posto del fallimento: un semplice cambio di etichetta? Management e organi di controllo: la responsabilità dei soggetti coinvolti. E ancora: la battaglia sugli indici Isa, il nuovo Def. Questi e altri importanti temi del dibattito politico-economico italiano saranno approfonditi nel corso del convegno nazionale dell’Unione giovani commercialisti, che si terrà alla Camera di Commercio di Chieti dal 3 al 5 ottobre.
All’incontro, al quale sono attesi 1500 professionisti da tutto il Paese, parteciperanno magistrati, imprenditori e docenti universitari di ogni parte d’Italia. Interverranno i presidenti Daniele Virgillito dell’Ungdcec nazionale, Massimo Miani del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili – Cndcec, Alberto Vermiglio dell’associazione italiana giovani avvocati – Aiga e Ylenja Lucaselli, deputato di Fratelli d’Italia e componente della commissione Bilancio della Camera. L’Unione Giovani commercialisti con i suoi 12 mila iscritti in Italia, tutti under 43, solo in Abruzzo e Molise, ne contano 700 è il sindacato più rappresentativo della categoria.

