Terza dose “agli operatori sanitari quanto prima possibile”. Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli. “Dopo l’ok del ministero della Salute della terza dose a tutti gli over 60 a questo punto serve definire le priorità di somministrazione. Il generale Figliuolo aveva detto che non c’erano problemi nella disponibilità delle dosi. Serve ora – dice Anelli – una opportuna organizzazione per la somministrazione rispettando le priorità definite dal ministero consentendo a tutto il sistema di poter erogare le dosi in modo tale che soprattutto le persone più fragili possano essere rapidamente in sicurezza”.
Le terze dosi per immucompromessi e oncologici, spiega Anelli, “sono state fatte all’interno delle strutture di riferimento dove questi pazienti sono in cura. Quindi lì è stato semplice. Ora le Regioni stanno partendo per assicurare la terza dose agli ultraottantenni e i pazienti che sono a domicilio, e ai soggetti vulnerabili. Poi toccherà agli over 60. Rimane naturalmente la somministrazione agli operatori sanitari che credo sia opportuno iniziarla quanto prima possibile”.
“Credo – conclude Anelli – si possa fare tutto gradualmente. Non abbiamo affanni. La seconda dose molti over 60 l’hanno effettuata tra aprile e giugno. Quindi dobbiamo aspettare i sei mesi. Abbiamo tutto il tempo per suddividere la somministrazione”. Per quanto riguarda la co-somministrazione terza dose e vaccino antinfluenzale “va valutata l’opportunità caso per caso”.

