Chieti. L’operaio di Gissi che era stato respinto ai cancelli della Sevel perché febbricitante è stato rintracciato ieri, su impulso del presidente della Regione e della Asl competente, e sottoposto a tampone che, nella tarda serata di ieri, ha dato esito negativo. A renderlo noto è la Regione Abruzzo. Va chiarito che, nel viaggio di ritorno, l’operaio ha viaggiato da solo a debita distanza dal conducente, su mezzi che l’azienda sanifica ogni giorno. Che il medico curante aveva riscontrato come lo stato febbrile fosse rapidamente cessato, tanto da non ritenere necessario alcun coinvolgimento della Asl che, come detto, è intervenuta per puro scrupolo e al fine di tranquillizzare tutti.
In ogni caso, la Regione Abruzzo, tramite l’assessore alle attività produttive Mauro Febbo, ha richiamato l’azienda e i sindacati al rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza stipulati tra le parti e consegnato alla Prefettura, procedendo anche a verificare se nel caso specifico il protocollo sia stato applicato correttamente o se esiste una ‘falla’ nel sistema consistente nella determinazione della procedura di presa in carico e gestione dei casi respinti all’ingresso. Il confronto tra le parti è in corso. La Regione e la Asl continueranno ad assicurare la massima attenzione, vigilanza e collaborazione per garantire la sicurezza dei lavoratori, delle aziende e dei cittadini.



