Sul ruolo dei soggetti asintomatici nella trasmissione del contagio da nuovo Coronavirus Sars-Cov-2 l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) “ha sbagliato”. È duro il giudizio di vari scienziati all’indomani delle dichiarazioni del capo del team tecnico anti-Covid-19 dell’Oms, Maria Van Kerkhove. Ha affermato che “è molto raro che una persona asintomatica possa trasmettere il Coronavirus”, salvo poi rettificare sostenendo di essersi riferita “a un set di dati limitato”.
“Dall’inizio di febbraio abbiamo detto che le persone asintomatiche possono trasmettere il Covid-19, ma che abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per stabilire la misura di tale trasmissione. Le ricerche continuano” ha detto 24 ore dopo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Ma le parole dell’Oms avevano già scatenato la polemica, e gli esperti stigmatizzano il messaggio lanciato.
“Dall’Oms si è avuta una risposta inaccurata e sbagliata” sostiene Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Oms e consigliere del ministro della salute Roberto Speranza. “La trasmissione da asintomatici, o meglio paucisintomatici o presintomatici, è invece tipica di questo virus e proprio ciò lo differenzia da Sars e Mers”. Lo dimostra la sua contagiosità: “in un mese si è diffuso in tutto il mondo quando altre pandemie impiegano 6 mesi o un anno”. Un errore, dunque, da parte dell’organizzazione, già sotto attacco da parte di molti per i messaggi ritenuti non univoci rispetto a varie questioni, dall’uso della mascherine a quello dei guanti in funzione anti-contagio. Ricciardi, però, spezza una lancia a favore: “I colleghi dell’Oms sono sotto pressione da mesi ma se l’Oms non esistesse sarebbe un danno enorme, perché è l’unica organizzazione che può combattere la pandemia. Da questa tragedia, infatti, o si esce tutti insieme o nessuno”. Pertanto, “dobbiamo sostenere l’Oms e criticarla quando fa, come ora, degli errori, dando una risposta inaccurata e senza evidenza scientifica, ma non certo pensando di abolirla”. “L’Oms non è un’organizzazione perfetta, ma il mondo ne ha bisogno” ha detto anche Anthony Fauci, direttore del “National institute of allergy and infectious diseases” statunitense.
Più critico Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di medicina molecolare e virologia all’università di Padova, che avverte come gli asintomatici “sono pericolosi” e “in tutte le malattie infettive svolgono un ruolo cruciale nella biologia degli agenti patogeni per trasmettersi”. Quanto all’Oms, esprime un giudizio pesante: “L’Oms dice che gli asintomatici non sono un problema per assolversi da tutti gli errori fatti prima. L’Oms è un baraccone che va smontato e rifatto da capo. È finanziata da industrie private e da pochi Stati. Dovrebbe invece fare gli interessi di tutta la comunità mondiale. Abbiamo bisogno di una organizzazione diversa e indipendente. Trump ha fatto un errore a ritirare i finanziamenti perché l’ha resa così più vulnerabile a influenze esterne, invece l’Oms deve essere finanziata da Stati membri senza interferenze esterne” afferma Crisanti.


