L’Aquila. Ulivo a domicilio, con consegna dentro la cassetta della posta, o da asporto, con i ramoscelli benedetti lasciati davanti alla chiesa: qualche parroco nell’Aquilano si è ingegnato a far
recapitare, in un modo o in un altro, il simbolo della domenica delle Palme ai fedeli rinchiusi nelle loro abitazioni, cercando di rispettare comunque le misure restrittive legate all’emergenza del coronavirus.
Il parroco della chiesa di San Mario alla Torretta dell’Aquila, don Giulio Signora, ha lasciato alcuni mazzetti di ramoscello d’ulivo davanti al luogo sacro avvisando poi, in un post su Facebook, i fedeli che sono autorizzati a circolare, di passare a prenderne uno; mentre in un paesino di poche anime dell’Aquilano un altro parroco, passando per lasciare generi alimentari ad alcuni fedeli, ha avuto l’idea di lasciare nella cassetta della posta un ramoscello d’ulivo benedetto con allegato un foglietto con la preghiera di Papa Francesco rivolta alla Madonna per i malati di coronavirus. Don Beniamino Di Renzo, parroco a San Salvo (Chieti) di San Nicola vescovo, e don Matteo Gattafoni, parroco di San Remigio vescovo a Fara San Martino (Chieti), hanno invece benedetto i ramoscelli d’ulivo che conserveranno in canonica “in attesa che finisca al più presto questa emergenza per poi
consegnarli a ogni famiglia” delle rispettive parrocchie.


