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Controllo gestione rifiuti inerti, 5 imprese su 7 irregolari: denunciati i responsabili

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
16 Settembre 2019
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Pescara. I militari del Nucleo di polizia ambientale agroalimentare e forestale – Nipaaf di Pescara, in adempimento alla direttiva impartita dal Gruppo ambiente della locale Procura della Repubblica, hanno effettuato alcuni controlli, terminati nei giorni scorsi, presso gli impianti di recupero degli inerti da demolizione operanti nel pescarese.

Al fine di verificare la corretta gestione di tali rifiuti, gli accertamenti, per ora limitati agli anni 2017 e 2018, hanno riguardato il rispetto delle autorizzazioni regionali sulle quantità di rifiuti delle diverse tipologie (Codice Europeo dei Rifiuti – CER) che ogni ditta può recuperare e il loro inserimento nel proprio Modello unico di dichiarazione – Mud annuale.

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Nell’occasione, sono state controllate 7 imprese che operano nel recupero degli inerti, iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali, dislocate tra Montesilvano, Collecorvino, Elice e Cappelle sul Tavo: 5 di esse sono risultate irregolari.

Pertanto, i relativi rappresentanti legali sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria per la non corretta gestione dei rifiuti speciali da demolizione in quanto, violando le prescrizioni delle autorizzazioni ambientali a loro rilasciate, hanno sottoposto a operazioni di recupero quantitativi di rifiuti che superavano il limite annuale autorizzato dall’autorità amministrativa.

Infatti, per le diverse tipologie di rifiuti, in alcuni casi, si è passati da un recupero autorizzato di 3.000 t ad un recupero effettivo di 11.000 t, sforando di oltre 2 volte e mezzo il limite consentito alla ditta, per un totale di circa 52.700 t di rifiuti da demolizioni smaltiti irregolarmente dalle imprese controllate.

Per tali sforamento, i titolari delle ditte interessate, in base alla legge sui delitti ambientali del 2015, dovranno pagare, a seguito della notifica dei previsti verbali di contravvenzione a condotta esaurita, 3.250,00 euro ciascuno, anche per non incorrere nel successivo procedimento penale.

“Le stesse irregolarità”, ha affermato il comandante del Gruppo carabinieri forestale di Pescara, “verranno comunicate anche al settore rifiuti della Regione Abruzzo, per l’eventuale adozione di ulteriori provvedimenti amministrativi. Inoltre, non è escluso che i controlli continuino anche per l’anno in corso, vista la dimensione che sta assumendo il recupero dei materiali inerti provenienti dalle demolizioni edilizie”.

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