L’Aquila. A sedici anni dal sisma del 6 aprile 2009, la ricostruzione privata nei 56 Comuni del Cratere registra un avanzamento del 71% rispetto al totale delle domande presentate. Nei comuni fuori dal Cratere (121 in totale) l’avanzamento è al 69%.
I dati sono stati resi noti dall’Usrc in una nota diffusa nella settimana dell’anniversario. Nei comuni del Cratere, rispetto alle 10.640 domande di contributo presentate per un totale di 4,78 miliardi di euro, sono state ammesse, archiviate o respinte 8.728 domande per un importo complessivo di 3,4 miliardi, pari al 71% delle richieste iniziali. Di queste, ben 7.516 domande sono state approvate, per un totale di 2,99 miliardi di euro. Ad oggi, sono 12.620 gli edifici terminati, rispetto alle 23.240 abitazioni dichiarate inagibili al momento del sisma. I cantieri attivi sono 701. Nei 121 comuni fuori dal Cratere, sono state presentate 6.697 domande di contributo, per un totale di 1,039 miliardi di euro. Di queste, 5.675 domande sono state ammesse, archiviate o respinte, pari al 69% delle richieste iniziali, con un valore complessivo di 720 milioni di euro. Gli edifici ricostruiti sono 2.167 su 3.610 dichiarati inagibili, mentre i cantieri attivi sono 216.
Per la ricostruzione pubblica sono stati approvati 283 progetti per circa 119 milioni di euro: il 74% degli interventi è già stato avviato, ma resta ancora il 51% da completare. Con la delibera Cipess 58/2024 sono risultate assegnatarie di nuovi finanziamenti 21 amministrazioni ricadenti sia nel Cratere che fuori dal Cratere per un totale di 28 interventi che superano 35 milioni. Si arriva a un totale di 384 interventi, dal 2012 ad oggi, con un’assegnazione programmatica di complessivi 240,9 milioni.
La ricostruzione scolastica ha visto finanziati 245 interventi, con 139 milioni già destinati a progetti immediatamente cantierabili. Tuttavia, viene segnalato un ritardo di nuovi fondi per avviare ulteriori progettazioni.
L’Usrc ha rafforzato il proprio ruolo nella gestione degli appalti, operando come stazione appaltante qualificata. Tra gli obiettivi del 2025, digitalizzazione, accelerazione su appalti pubblici e rigenerazione urbana e chiusura di 770 pratiche di ricostruzione privata.