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Siglata intesa per raccolta differenziata in agricoltura tra organizzazioni agricole, Anci e consorzi

Agricoltori scendono in campo con i trattori per dire no alle vasche antiesondazione

Pescara. Protesta dei trattori a Pescara: a promuoverla il comitato 'No Casse', di cui fanno parte agricoltori dei comuni di Rosciano e Cepagatti, Manoppello (Pescara) e Chieti. L'iniziativa, cui hanno partecipato diverse decine di persone, è finalizzata a chiedere alla Regione "soluzioni alternative al progetto delle vasche antiesondazione del fiume Pescara, soluzioni che permetterebbero di evitare la distruzione di 120 ettari di terreno". Dopo un presidio in piazza Unione, i manifestanti hanno sfilato in corteo, con una decina di trattori, fino alla sede della Regione. Gli agricoltori, tra striscioni e slogan, si sono radunati davanti al palazzo del Consiglio regionale, dove era in corso la conferenza dei servizi. Poi ha preso il via il corteo vero e proprio: partiti dalla zona del Ponte del Mare con i trattori, i manifestanti hanno sfilato davanti al Comune, hanno percorso corso Vittorio Emanuele e viale Bovio, fino ad arrivare alla sede della Regione. Rallentamenti e traffico nella zona del centro. Hanno seguito il corteo Polizia e Polizia municipale. "Non siamo contro le casse a prescindere ­ dice a nome dei manifestanti il referente del comitato, Remo Di Persio ­ ma vogliamo vedere se ci sono soluzioni alternative. E ce ne sono. Non andrebbero neanche a distruggere 120 ettari di terreno. Non si tratta di espropri, ma di terreni che, pur restando di proprietà, diventerebbero inutilizzabili. Dovremmo anche mantenerli puliti perché ci sarebbe la servitù di allagamento. In altre parole i terreni sarebbero inutilizzabili ed invendibili, ma comporterebbero degli oneri. Abbiamo più volte chiesto, invano, un confronto: speriamo che oggi qualcuno ascolti le nostre ragioni".

Bancarotta fraudolenta per 3 milioni di euro, nei guai due manager abruzzesi

Lite e accoltellamento tra giovani al terminal bus, indagini in corso

Lanciano.  I carabinieri della stazione di Lanciano stanno indagando su un accoltellamento avvenuto ieri sera al terminal bus della Pietrosa dopo una banale lite tra giovani. Secondo i primi accertamenti due giovani di 30 anni sono entrati in diverbio, per futili motivi, con un gruppo di altri cinque ragazzi sconosciuti, i quali li hanno aggrediti e colpiti con calci e pugni. Durante il litigio una delle due persone aggredite è stata colpita alla gamba con un coltello e ha riportato lievi ferite da taglio, per le quali è stato medicato al pronto soccorso. La prognosi del ferito è di sette giorni. I carabinieri stanno indagando per individuare gli aggressori.

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